Giuggianello

Giuggianello, immerso nella macchia mediterranea, è un piccolo paese del Salento meridionale; ha un’economia esclusivamente agricola. Secondo il Maselli, il paese nacque nell’800, a seguito della diaspora degli abitanti di Muro che abbandonarono la loro città distrutta dai Saraceni. Gli abitanti di Giuggianello sono Soprannominati “carniocculari” (ranocchi). Questo è dovuto ad un episodio tra storia e leggenda. Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto e di Lecce, per ovviare alle continue dispute che sorgevano tra loro, ordinò a Muro, Sanarica, Minervino e Giuggianello di fissare i confini dei loro feudi. Quest’imposizione, mal sopportata dai feudatari, scatenò una lotta all’accaparramento dei territori circostanti per allargare i propri confini. I signori di Giuggianello e Muro avanzarono pretese sul casale disabitato di Pulisano. Questo era un casale abbandonato, in quanto gli abitanti, per le eccessive tasse imposte dal feudatario di Muro, avevano deciso di trasferirsi nei paesi vicini, anche perché Pulisano era situato in un territorio paludoso, habitat naturale per rane e rospi. La disputa si concluse con l’assegnazione dei casali contesi di Pulisano e di Acquarolo al feudo di Giuggianello; questo scatenò le ire degli altri pretendenti che pensarono bene di chiamare sarcasticamente, gli abitanti del paese “carniocculari”.

Il patrono del paese è S. Cristoforo i cui festeggiamenti si svolgono il 25 luglio. Importanti testimonianze del periodo megalitico sono: Lufurticiddhu te la Vecchia, particolare conformazione di massi di origine calcarea. Il dolmen Stabile o Quattromacine, forse il più bello ed il meglio conservato di tutto il Salento. Il menhir di Polisano, sito in contrada San Giovanni-Polisano, alto m. 3,50 la cui base misura 30×40. L’affascinante Grotta di San Giovanni situata sul Monte San Giovanni, da cui prende il nome, nella parte settentrionale della Serra di Poggiardo. Ultimamente a Giuggianello è stato reso fruibile il “Trappeto Ipogeo di Giuggianello“.