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44 cucchiaini di zucchero nella Coca Cola extralarge


44 cucchiaini di zucchero nella Coca Cola extralarge

Un dirigente della Coca-Cola ha ammesso che una lattina di Coca Cola ha importi "inutili" di zucchero e che le "cose devono cambiare" per ridurre le porzioni.

Il Presidente europeo della Coca-Cola ha ammesso che alcuni clienti "non capiscono" quanto zucchero è presente nella bevanda, specie nelle “confezioni” giganti come quelle da cinema.  Parlando nel programma televisivo della BBC, Newsnight, James Quincey ha detto che Coca-Cola ha messo lo zucchero per compiacere i suoi clienti, secondo quanto riportato dal Daily Mail, il noto quotidiano britannico.

L’ospite occasionale di Newsnight, Jeremy Paxman, ha messo alle strette Quincey circa le porzioni extra large Coca-Cola nei cinema, la più grande delle quali conterrebbe "una sconcertante" quantità di  zucchero pari a 44 cucchiaini.

Inviata da Mr Paxman cosa buona Coca-Cola ha fatto i suoi consumatori, il signor Quincey ha detto: "ha qualche zucchero in esso ... ha energia, ma è una necessità No, non è Ma milioni di persone godere come parte?. della loro dieta ".

Quincey ha evidenziato che una lattina di Coca Cola normale conterrebbe 35g o sei cucchiaini di zucchero, simili in calorie ad "un cappuccino o un mezzo croissant".

La Coca-Cola per bocca del suo manager ha comunicato di "lavorare sodo" per informare i clienti circa il contenuto di calorie e di zuccheri dei suoi prodotti, ma ha anche rilevato che i consumatori probabilmente non avrebbero idea di cosa stavano bevendo quando ne hanno ordinato una grande porzione al cinema.

Ancora una volta, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia come anche le multinazionali delle bibite gassate e zuccherine, tra cui il colosso Coca Cola, di fatto ammettono che non sempre i consumatori sono sufficientemente informati in relazione al contenuto dei propri prodotti. Mentre è noto a tutti che un eccesso di zuccheri, specie se assunto con continuità può essere causa a lungo andare di numerose patologie, in particolar modo quando le esagerazioni incominciano già in giovane o giovanissima età.

Alla luce di tale intervista, quindi, torna prepotentemente a galla la questione dell’imposizione di una tassa disincentivante al consumo, perlomeno eccessivo di tali tipi di bevande.

Al Ministero della Salute l’ultima parola.



  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:55
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