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Salento e razzismo. Il Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge a Lecce

Ieri, in occasione della presentazione del Dossier del CSV Salento incentrato sull’immigrazione e il razzismo, ospite del Tacco d’Italia il Ministro Kyenge.


Salento e razzismo. Il Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge a Lecce

Il Salento e il sondaggio sul razzismo

Negli anni Novanta il Salento è stato candidato al premio Nobel per la pace per l’accoglienza dei primi tra i migranti approdati sul suolo italiano. Venti anni dopo, a quanto pare, il Salento si riconferma terra di pace ed ospitalità.

Lo attestano i numeri. Stiamo parlando del sondaggio effettuato proprio in questo mese (luglio 2013) dal CSV Salento e da Eurispes Puglia. Un’indagine campionaria condotta su 340 cittadini pugliesi sul razzismo in Puglia e presentata, assieme al dossier Immigrazione ieri, domenica 21 luglio a Lecce, alla presenza della ministra per l’Integrazione Cécile Kyenge. Il sondaggio ha identificato, nello specifico, l’episodio di razzismo ai danni della ministra Kyenge per opera del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli.

I risultati sono inconfutabili: l’81% dei cittadini pugliesi condanna senza esitazione gli insulti razzisti del leghista, reputandoli “atti razzisti ingiustificabili” e il 67% ritiene gli insulti e l’atteggiamento razzista assolutamente incompatibili con la carica di vicepresidente del Senato della Repubblica italiana. Le fasce di età più risolute nella condanna degli insulti razzisti sono quelle tra i 26 e i 40 anni e tra i 41 e i 60 anni.

Non è certamente per noi una sorpresa – commenta Luigi Russo, presidente del CSV Salento - La nostra terra si conferma frontiera del Mediterraneo, terra ponte, approdo di quella convivialità delle differenze che don Tonino Bello ha saputo raccontare e interpretare in maniera esemplare. Ed è proprio dal dialogo che occorre ripartire, l’unico strumento vero di confronto e di incontro, l’unico mezzo per valorizzare le differenze e per azzerare l’insidiosa e subdola cultura del razzismo, per disimpararla. È questo anche il senso di questa giornata alla presenza del ministro Kyenge che, con la sua presenza, riconosce il ruolo attivo dei volontari e del Terzo settore salentino, fautori di quotidiane fatiche per la tutela e il riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini. Abbiamo voluto raccontare al ministro – conclude Luigi Russo – come  i volontari salentini e pugliesi sono impegnati costantemente e su tutti i fronti per fare del dialogo lo strumento culturale del riconoscimento universale dei diritti”.

L’incontro con la Ministra Kyenge a Lecce

Ieri a Lecce, presso l'Hilton Garden Inn, l’incontro organizzato dal CSV Salento con il patrocinio di CSV Puglia Net, Forum Terzo Settore, CSV Poiesis e Caritas Puglia.

Durante l’incontro al quale hanno partecipato don Maurizio Tarantino della Caritas Puglia e il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge, Luigi Russo Presidente del CSV Salento ha presentato il “Dossier immigrazione Salento e sondaggio sul razzismo”.

La Puglia terra di pace e frontiera di accoglienza o terra di sfruttamento e di caporali? È questo uno degli interrogativi, quello più emblematico, da cui ha preso le mosse il sondaggio che il Centro Servizi Volontariato Salento in collaborazione con Eurispes Puglia sta effettuando in questi giorni, in occasione dell’aggiornamento del dossier “Uomini, o no?” pubblicato nel 2012 e dedicato ai temi dell’immigrazione nel Salento. Un dossier che racconterà della nostra terra e della nostra cultura, svelando il vero volto dei salentini e dei pugliesi sui temi più vicini al rapporto con l’altro.

Non vogliamo solo denunciare – spiega Luigi Russo, presidente del CSV Salento – il dossier presenterà le buone pratiche di integrazione, quella pratica ordinaria di accoglienza e di servizio agli altri che i nostri 200mila volontari pugliesi mettono ogni giorno al servizio delle comunità. Gli insulti razzisti all’indirizzo del ministro Kyenge, sono solo l’apice di anni di cultura razzista nel nostro Paese – commenta Luigi Russo- Per questo abbiamo voluto che fosse dei nostri alla presentazione del dossier e del sondaggio, per testimoniarle come la base partecipativa e attiva dei cittadini salentini e pugliesi sia distante anni luce dall’insensata politica del rifiuto e del respingimento”.

I risultati del Dossier

Secondo il dossier Immigrazione 2013 del CSV Salento sono oltre 20mila le persone immigrate che vivono nella provincia di Lecce di cui 12.981 extra Ue e 7.357 cittadini comunitari. Gli extracomunitari che risiedono in Provincia sono soprattutto uomini (7.172), le donne sono 5.809. Rispetto al 2011 la popolazione immigrata residente in provincia è aumentata di 1.157 unità. Il primo Paese di provenienza è l'Albania, seguito da Filippine, Sri Lanka, Cina il Senegal e India.

Secondo i dati della Divisione Immigrazione della Questura di Lecce, nel territorio provinciale, negli ultimi tre anni gli arrivi sulle coste hanno visto un lieve calo. Se nel 2011 in 63 sbarchi sono arrivate 2.604 persone, nel 2012 gli sbarchi sono stati 68 per un totale di 2.177 persone. Nel lavoro aumentano considerevolmente le imprese gestite da immigrati ma nel lavoro di cura, prevalentemente femminile, vi è ancora troppo sommerso e stentano a decollare le contrattualizzazioni regolari. Il caporalato è ancora una piaga difficile da debellare: nel Salento si lavora in squadre di 6 – 8 persone, per un guadagno giornaliero di 25 euro circa, a cui bisogna sottrarre 5 euro per il trasporto che il caporale chiede al lavoratore immigrato, 3,50 euro per il panino e 1,50 per la bottiglietta d'acqua. Anche la casa è un problema serio per le persone immigrate  nel Salento: pagano affitti più cari in media del 10-20% rispetto agli italiani, una manna dal cielo per i locatori che dispongono di grandi patrimoni immobiliari composti da piccoli appartamenti.



  • Cinzia.Margarito
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
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