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Pozzo Madonna della Neve di Strudà - Lecce

Lettera aperta di Alberto Signore il Presidente dell'Associazione Amici dei Menhir.


Pozzo Madonna della Neve di Strudà - Lecce

Il culto relativo alla neve si perde nella notte dei tempi e la STORIA dell'UOMO vive nel momento in cui un ominide decide di dare un contenuto metafisico a questa elemetare formula chimica H2O (due atomi di idrogeno che si legano a un atomo di ossigeno); e da allora che l'UOMO viaggia verso nuovi orizzonti di civiltà.
Datare tutto questo è assolutamente improbabile ma di certo sappiamo che nelle caverne e nei siti preistorici certi anfratti e le numerose coppelle ci indicano uno stretto rapporto protoreligioso tra noi e la neve, tra noi e l'acqua.
Le testimonianze successive, date dai ritrovamenti ceramici inspiegabili nelle grotte salentine, ci indicano che nei millenni a noi vicini questa religiosità si conferma e si articola in manifestazioni complesse e meno comprensibili all'uomo moderno, anche perchè l'ingegneria messapica facilita l'utilizzo dell'acqua e della neve (CAVALLINO e MANDURIA) rendendo semplice il loro consumo ed utilizzo come non era mai stato sino a quella data.Tale semplicita trasmigra nelle manifestazioni religiose monoteiste che conservano la memoria in funzioni molto semptici e suggestive (lavaggio, abluzioni, battesimo, ecc...).
L'esplosione demografica europea conseguente la scoperta del ferro di cavallo prima e delle Americhe poi determinano diverse necessità relative alle scarse condizioni igieniche per l'inurbamento massiccio con varie esplosioni di tragiche epidernie.
Si afferma pertanto nel 1600 la costruziorte di monurnentali neviere e del culto religioso relativo nella tradizione cattolica.
A tutto questo fa riferirnento ii monumento in fase di riedificazione in quel di STRUDA': in particolare si nota lo stretto collegarnento tra il culto della neve e dell'acqua che fanno di questo pozzo nella piazza un unicum a livello mondiale.
Il Comune di Vernole ed il suo vasto territorio conservano quasi integre le tracce dell'umano percorso storico millenario.
L'uomo rimuove spesso i ricordi tragici dalla coscienza collettiva e quindi dalla letteratura e tante cose vanno perdute irrimediabilmente.

Concludendo suggerisco che all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale di Vernole si porti l'esilio dalla regione messapica degli eventuali oppositori al progetto, per manifesta voluta ignoranza, perche Vernole è città messapica dell'acqua e della neve, patrimonio mondiale e dell'Umanità.

Alberto Signore
Presidente dell'Associazione "Amici dei Menhir"
Via Solferino, 51 Lequile (Lecce)

 



  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
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