Il turismo nel Salento tra presente e futuro

Il 2013 dovrà essere un anno di rilancio per il turismo italiano e naturalmente anche per il Salento, che vuole puntare per il presente ed il futuro, alla tutela del territorio, collegamenti efficienti, qualità dei servizi, programmazione e formazione


Il turismo nel Salento tra presente e futuro

Per quanto concerne i collegamenti, l’aeroporto di Brindisi è collegato al resto della nazione dai voli della Alitalia, di Ryanair e della Volotea, garantendo così soluzioni per tutti i gusti e soprattutto tutte le tasche. Cercando su internet o nelle agenzie di viaggio, sono poi disponibili ormai diversi pacchetti comprendenti volo ed hotel, utili a risparmiare qualcosa.

Il rilancio del turismo nel Salento stando ai piani della Cgil Lecce, costituirà anche una componente fondamentale per rilanciare l’economia e soprattutto l’occupazione, puntando dunque sulla stabilità e sulla continuità dei progetti, senza dimenticarsi naturalmente della necessità di garantire una professionalità, legata anche all’aspetto linguistico. Qui infatti l’occupazione, in questo settore è fin troppo legata a logiche come la precarietà, il lavoro nero e la sottoccupazione. Altro aspetto su cui bisogna puntare è quello dei trasporti pubblici, dato che non esistono durante tutto l’anno, collegamenti tali da permettere a un viaggiatore di spostarsi agevolmente da una località all’altra del Salento. Ed è davvero un peccato, visto che oltre ai turisti, gli stessi abitanti preferirebbero evitare lo stress della macchina per gli spostamenti, optando dunque per i bus, a patto che questi siano puliti, puntuali ed operativi a diversi orari.

Tra le cose da fare per realizzare tutto questo, si sta pensando ad un programma speciale di infrastrutture per modernizzare il territorio e di conseguenza i collegamenti ferroviari e quelli con l’aeroporto di Brindisi, visto che peraltro le due strutture ad oggi non sono ancora collegate da servizi di navetta come invece avviene ad esempio a Roma e Milano, cosa che permetterebbe una miglior attuazione del turismo rurale e sostenibile, visto che diverse strutture specializzate si trovano fuori.

Le potenzialità per fare bene ci sono tutte, con interessanti possibilità legate al turismo congressuale (che rappresentera il terzo prodotto turistico in Puglia), la destagionalizzazione ed il turismo sostenibile (fondamentale per salvaguardare l’identità culturale ed i ritmi di questa terra).



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  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2015 - 18:49
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