Rukku.it

Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo

BOTTEGA del MONDO del Commercio EQUO E SOLIDALE via PALMIERI n. 6 a Lecce.


Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo

Il 21 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo promossa dall'UNESCO per riflettere sullo stato di attuazione della Dichiarazione universale sulla diversità culturale del 2001. "La diversità culturale non si stabilisce; si rispetta e si mette in pratica". Così il direttore generale dell'Unesco nel Messaggio dello scorso anno.

Chissa se ha avuto modo di sentire cosa pensa il Ministro La Russa dei principi dell'Onu riguardo la dignità umana, il diritto dei deboli ed indifesi al di sopra e oltre le "sicurezze" dei ricchi....chissà se le ha sentite quelle parole, così come le abbiamo sentite noi. Chissà se in un rapporto tra istituzioni si sarebbe mai aspettato di sentire da un ministro di un governo facente parte dell'ONU, quel "ME NE FREGO" di fascistoide memoria.

Già, perchè il punto è questo. La cultura dell'attule governo, e probabilmente di quei cittadini (brava gente, per carità) che l'hanno voluto, è racchiusa in poche righe...... il programma culturale da cui ha origine tutto ciò è solo quel "me ne frego"!!!

Non vi sono altre "filosofie" per spiegare l'assordante deficenza e imbecillità culturale di quelle che in questi giorni ci vengono proposte - e votate a suon di fiducia (alla faccia della democrazia) - come le vie d'uscita ai mali del bel paese. In nome del Dio Sicurezza s'impongono misure antidemocratiche e disumane semplicemnte perchè il ME NE FREGO fascista è l'unico collante capace di mantenere insieme privilegi e poteri (piccoli e grandi) di questa ipotetica fortezza in cui si vuol trasformare il nostro paese.

La storia insegna però che tutti gli imperi sono caduti, volenti o nolenti, travolti dai "barbari" impoveriti o implosi sotto il peso degli stessi privilegi a cui non si vuole rinunciare: nessun sistema in natura può prescindere dalla sua sostenibilità, prima o poi cambia, si trasforma e diventa diverso, altro e alternativo a quello che era. Con buona pace di leghisti, nordisti, sudisti e quant'altri ipotizzano di ergere barricate alla diversità multiculturale e bus per cittadini diversi. Come disse qualcuno: una risata vi seppellirà.

La "Dichiarazione universale sulla diversità culturale" è uno stimolo a favorire l'esperienza della diversità" fra le culture" in "uno spirito di curiosità, dialogo e ascolto reciproco", e costituisce "un tempo forte per misurare la nostra capacità di promuovere, sulla base di uno zoccolo normativo coerente, una visione integrata della cultura negli ambiti dello sviluppo, dell'innovazione, del dialogo e della coesione sociale". Di qui la necessità di "riconoscere il contributo della cultura per uno sviluppo duraturo, rispettoso delle persone e dell'ambiente, posto al servizio del dialogo e della pace".

A quel "me ne frego" fascista noi opponiamo la stessa disobbedienza creativa che Don Milani inculcò ai suoi studenti: I CARE - M'INTERESSA! oggi come allora per niente disposti a rimanere nella quiete dell'ignoranza e dell'imbecillità culturale dei vuoti a perdere di chi ci vuole naufraghi, veline, grandi fratelli e tant'altro ciarpame. Appiattitti e abbruttiti dall'incapacità di cogliere nel diverso non una minaccia ma una nuova possibilità di umana-unità: equa, giusta, responsabile e capace di dialogare anche con chi è completamente altro da noi.

Carlo Mileti
presidente COOP. SOC. COMMERCIO EQUO E SOLIDALE


in occasione di questa giornata distribuiremo il seguente documento:

Relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina.Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali. Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.

Info e documentazione c/o Bottega del Mondo "Made in Dignity", Via Palmieri 6, Lecce Infocell: 330-976464 sudsudlecce @ email it www solidariasud org



Gallery
  • Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo - 1/1


  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
Commenti

Nessun risultato trovato.


Lascia un commento. Per lasciare un commento devi essere registrato Registrati