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Focara Novoli (Lecce) 2014

Una festa che affonda le proprie radici nell'antica venerazione dei novolesi per il "Santo del fuoco"


Focara Novoli (Lecce) 2014

La "Festa della vite", l'antico rito con cui si posizionano le fascine derivate dalla potature delle viti e che si festeggia il 15 dicembre, darà il via a Novoli ai preparativi che porteranno alla costruzione della Focara. Una processione religiosa, che ricorda un antichissimo atto liturgico, riunirà cittadini, viticoltori, istituzioni, i Consorzi di Tutela dei Vini Doc Salentini, e culminerà con la posa delle prime fascine di tralci di vite secchi provenienti dai feudi del Parco del Negroamaro.
La festa in onore del Santo Patrono di Novoli, S. Antonio Abate, dura 3 giorni il 16/17/18 gennaio. Giorni importanti della festa, però, sono il 16 ed il 17 gennaio, nei quali si svolgono tutte le manifestazioni e gli spettacoli che oramai sono balzati all'attenzione di tutta la Regione e di gran parte del Sud Italia e che richiamano migliaia di visitatori e pellegrini.
Una festa che affonda le proprie radici nell'antica venerazione dei novolesi per il "Santo del fuoco", il cui culto fu ufficializzato, il 28 gennaio del 1664.
La costruzione della focara richiede una lunghissima preparazione, inizia all'alba del 7 gennaio, anche se si provvede all'organizzazione, alla raccolta e al trasporto dei fasci di vite già dall'inizio del mese di dicembre, per essere conclusa a mezzogiorno della Vigilia, momento, questo, salutato da rintocchi di campane.
Il falò, che misura 20 metri di diametro x 25 metri di altezza è formato da fascine di tralci di vite recuperati dalla rimonta dei vigneti, le quali vengono accatastate con perfetta maestria e con tecniche tramandate gelosamente di generazione in generazione. Anticamente l'enorme catasta di legna secca aveva quasi sempre la forma conica ed era costruita con particolari tecniche che solo i maestri potevano conoscere, le quali venivano usate anche quando si conservava il raccolto nei covoni.
Una catena umana compie il rito antichissimo della bardatura che isserà sulla cima della Fòcara l'immagine del Santo e appena scenderà la sera, un avvolgente fuoco pirotecnico accompagnato da musica, innescherà l'accensione.
Mentre il fuoco brucia ininterrottamente anche per giorni, nella notte intorno alla Fòcara tra luci e musica si balla la Taranta, degustando specialità tipiche ai ritmi di un concerto che anima la piazza.
Nei giorni di festa, negli anni '40, nel paese girava lu 'ntunieddru (diminutivo dialettale di Antonio), un maialino con un fiocco rosso al collo che qualche devoto acquistava generalmente alla Fiera di Campi e che girovagava indisturbato nel paese e tra le campagne. Lo stesso che, successivamente, veniva sorteggiato durante la festa.
Altra antica usanza era quella di issare sulla cima del falò un ramo di arancio con diversi frutti pendenti (la marangia te papa Peppu), il quale era colto dal giardino di un prete del luogo. Con il passare del tempo sono cambiate molte abitudini, sono cambiati molti costruttori e soprattutto sono cambiate le forme della focara, la quale non si presenta più sotto forma di cono, ma assume sempre forme diverse e molto impegnative. Negli ultimi anni, infatti, sono state costruite focare piramidali, a torta, con la galleria con oblò e pinnacoli.
Per la costruzione di una focara occorrono 100 persone circa abbastanza abili per restare ore in piedi sui pioli delle lunghe scale e passarsi l'uno sull'altro al di sopra della testa i fasci, che poi giunti in cima vengono sistemati perfettamente dal costruttore. Proprio sulla cima, la mattina della Vigilia, viene issata un'artistica bandiera, sulla quale è un'immagine del santo, che successivamente brucia insieme al falò. L'onore dell'accensione del falò spetta al presidente del comitato o al Sindaco, anche se negli ultimi tempi molti sono gli ospiti "illustri" che presenziano la magica sera del 16 gennaio. L'accensione avviene attraverso una batteria - fiaccolata; una volta accesa, la focara arde per tutta la notte.
Il 17 gennaio, inoltre, tra i novolesi ricorre l'usanza di pranzare a base di pesce e bisogna astenersi obbligatoriamente dal mangiare carni e latticini. I piatti tipici del giorno sono gnocchi in zuppa di baccalà o di pesce, scapece (pesce condito con zafferano, pangrattato e aceto), frutti di mare, pittule, purciddhruzzi e cartiddhrate, dolci delle festività natalizie, tutto accompagnato dal moscato o dal rosolio locale.
Un'altra manifestazione importante era la distribuzione da parte del parroco dei "panini di S. Antonio", la quale avveniva sul sagrato della chiesa. I panini, consegnati ai contadini e agli allevatori, venivano fatti mangiare agli animali malati, i quali, nella maggior parte dei casi, guarivano. La benedizione degli animali avviene, ogni anno, nel primo pomeriggio della Vigilia, prima della processione. Nel piazzale antistante la Chiesa sono molti i novolesi che portano i loro animali domestici (cani, gatti, uccelli, cavalli) per ricevere la protezione di Dio, ma soprattutto del Santo Patrono.
La fine della benedizione è accompagnata da rintocchi di campane e fragorose salve, segni questi che danno inizio alla processione del simulacro del santo, che si snoda tra le vie del paese. La statua è portata a spalla da devoti e dietro di essa si formano due ali interminabili di folla, che accompagnano il simulacro.
L'attuale processione si conclude con il ritorno del Santo in P.zza S. Antonio Abate, salutato da artistiche bengalate e lancio di palloni aerostatici. Successivamente il Santo rientra nella sua Chiesa e viene riposto sul trono addobbato con vari drappeggi e cornici floreali.
Il 18 gennaio è il giorno in cui i novolesi, liberi dalla massa di visitatori e pellegrini, si godono gli ultimi momenti della festa.

 

9 dicembre: Al via a Novoli i lavori per la costruzione della grande fòcara

Domenica 15 dicembre 2013, alle ore 11.00, nel Teatro Comunale di Novoli, in occasione  della “Festa della Vite e del paesaggio del Parco del Negroamaro”,  sarà presentata alla stampa un’anteprima delle novità dell’evento “Focara 2014”.

La Festa  sarà caratterizzata da una sfilata di carretti tradizionali che trasporteranno le prime “fascine” di tralci di vite con cui si darà il via alla costruzione della “Focara”, un falò dalle dimensioni imponenti (20 metri di diametro per 25 metri di altezza) che, per secolare tradizione, viene acceso la sera del 16 gennaio in onore di Sant’Antonio Abate patrono di Novoli.

Un corteo con le autorità civili e militari del Comune di Novoli e i componenti del Comitato festa “Sant’Antonio Abate”, partirà alle ore 10.00 da Piazza Aldo Moro (nei pressi del Comune) e farà tappa in Piazza Tito Schipa dove saranno deposte simbolicamente le prime “fascine” per la costruzione della “focara”. A seguire l’incontro con gli organi di stampa presso il Teatro Comunale di Piazza Regina Margherita.

Altre iniziative

Anche quest’anno sono numerose le novità legate all’evento che è stato presentato ufficialmente questa mattina in una conferenza stampa che si è tenuta a Lecce nello storico Palazzo Adorno, sede della presidenza della Provincia. Presenti, tra gli altri,  la vice- presidente della Provincia di Lecce Simona Manca; il Sindaco di Novoli e presidente della Fondazione Fòcara Oscar Marzo Vetrugno ; il Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Fòcara Mario Signore; il Parroco della Chiesa Sant’Antonio Abate don Giuseppe Spedicato;  il presidente della Pro Loco Novoli Donato Parlangeli.

L’intronizzazione del simulacro del Santo e una solenne celebrazione Eucaristica presieduta dal Parroco don Giuseppe Spedicato hanno dato via ieri alle celebrazioni ufficiali, religiose e civili, in onore di Sant’Antonio Abate. Tra gli appuntamenti religiosi segnaliamo la tradizionale benedizione degli animali, che si terrà il 16 gennaio, alle ore 15.00, sul sagrato della Chiesa di Sant’Antonio Abate. In tale occasione, l’Associazione colombofila ALISALENTO di Lecce, lancerà circa 250 colombi, portatori dei messaggi degli allievi delle scuole di Novoli, che dopo un breve volteggio nel cielo faranno ritorno alle proprie colombaie. Seguirà la solenne processione con il simulacro del Santo per le vie del paese a cui parteciperà, per il secondo anno consecutivo,  il Corteo storico del “Torneo dei rioni” della Città di Oria (Br). Alle 20.00, l’evento più atteso: con uno spettacolare fuoco pirotecnico della ditta Mega Angelo di Scorrano, sarà accesa in Piazza Tito Schipa la monumentale fòcara, realizzata dal Comitato festa presieduto da Toni Villani, che quest’anno incontra l’arte del giapponese Hidetoshi Nagasawa.

Ma vediamo più nel dettaglio alcuni degli appuntamenti che precederanno l’accensione del falò.

L’11 gennaio, alle ore 18.00, sarà inaugurata la mostra fotografica di Severino Bacca, Piero Caricato e Antonio Zaccaria. I visitatori potranno ammirare, su alcuni storici vagoni delle Ferrovie Sud Est, le foto delle edizioni passate della festa facenti parte dell’archivio della Fondazione Focara. Alle 18.30, nella Drogheria delle arti (Piazza Regina Margherita) sarà inaugurata la mostra “L’orazione e l’immagine”, curata dall’associazione culturale Il Parametro. L’inaugurazione della mostra, che raccoglie oltre 100 santini storici raffiguranti San’Antonio Abate, sarà preceduta da un dibattito che si terrà nello storico Teatro Comunale di Piazza Regina Margherita.

Il 12 gennaio, alle ore 17.00, nel Teatro Comunale di Piazza Regina Margherita ci sarà la celebrazione di consegna del “Premio Fraternità”, ideato e curato dall’assessorato alle Politiche comunitarie del Comune di Novoli.

Il 13 gennaio, alle ore 18.00, nel Teatro Comunale di Piazza Regina Margherita, ci sarà un incontro dibattito sul tema: “Africa chiama Europa. Per un Mediterraneo di Pace e di sviluppo”, organizzato dalla Fondazione Fòcara in collaborazione con l’Università del Salento.

Il 14 gennaio, alle ore 9.00 e per tutta la giornata, si potrà partecipare al Workshop internazionale “The way to Jerusalem. Percorsi ed itinerari culturali per uno sviluppo durevole delle regioni costiere del Mar Mediterraneo e del Mar Nero”, organizzato da Università del Salento, Associazione Internazionale The Way to Jerusalem in collaborazione con Fondazione Fòcara e Comune Novoli.

Tra gli appuntamenti del 14 gennaio segnaliamo anche l’inaugurazione della mostra “Il Fuoco e la memoria” della fotografa Letizia Battaglia, premio Fòcara Fotografia 2013. La mostra sarà allestita nei locali della Drogheria delle arti di Piazza Regina Margherita e sarà inaugurata alle 19.00 alla presenza dell’artista.

Il 15 gennaio, alle ore 10.00. nella sala stampa di Piazza Tito Schipa, ritorna per il secondo anno consecutivo il concorso “Penne al dente – giornalisti chef per un giorno”. Alla kermesse gastronomica partecipare anno 20 giornalisti nazionali e regionali che, affiancati da un cuoco professionista, si cimenteranno nella preparazione di piatti tipici della nostra terra. Alle 16.30, nel Tetaro Comunale, sarà assegnato il premio “Gemme dello sport”. Alle 18.00, nel capannone di Piazza Tito Schipa, sarà inaugurato la seconda edizione del Salone Cupagri, spazio di promo9zione e valorizzazione di aziende e prodotti enoagroalimentari. Alle 19.00, nella Saletta della Cultura di Via Matilde, sarà inaugurata l’installazione di Hidetoshi Nagasawa, alla presenza dell’autore. Alle 20.00, nel Teatro Comunale di Piazza Regina Margherita, il regista Emir Kusturica terrà una lectio magistralis sul tema “A fuoco sul fuoco”.

Ricco di emozioni sarà anche il “Fòcara festival” curato dal direttore artistico Loris Romano che sta aprendo le finestre su un mondo nuovo. Nelle tre giornate, sul palco di Piazza Tito Schipa, si esibiranno: Alpha Blondy, Tinariwen, Bombino, Omar Souleyman, Dubioza Kolectiv, Banda Adriatica, Muchachito Bombo Infierno, Motel Connection, BoomDa Bash.



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  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
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