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Buongiorno Taranto! Crowfounding e produzioni dal basso

“Ma se a Taranto togli l’Ilva, che cosa rimane? Un film, una radio, un videoblog, una produzione dal basso per dare voce a una città”


Buongiorno Taranto! Crowfounding e produzioni dal basso

Lo smog! - gridai a Claudia - Vedi quella? È una nuvola di smog! Ma lei, senza ascoltarmi, era presa da qualcosa che aveva visto volare, uno stormo di uccelli, e io restavo lì affacciato a guardare per la prima volta dal di fuori la nuvola che mi circondava in ogni ora, la nuvola che abitavo e che mi abitava, e sapevo che di tutto il mondo variegato che m'era intorno solo quella mi importava.”  La nuvola di smog, Italo Calvino

Nella città più avvelenata d’Europa, nonostante tutto, sta crescendo una nuova creatura. È Buongiorno Taranto, il nuovo film/documentario in fase di realizzazione di Paolo Pisanelli prodotto da Big Sur e OfficinaVisioni, con la partecipazione di Michele Riondino, e sostenuto dall'Apulia Film Commission.

Attraverso il racconto di storie ai confini della realtà, il film diventa esorcismo, sfida, luogo e momento di incontri, sogni, rabbia di un’intera città tradita e oltraggiata. Tutte emozioni che confluiscono nel videoblog www.buongiornotaranto.it. Ed è così, con gli sguardi dei tarantini e quelli degli spettatori, che si contribuisce alla rinascita di una città meravigliosa.  Ogni sguardo in più cura e tutela un luogo, una memoria. Perché Taranto non è solo Ilva e questo progetto lo dimostra.

Crowfounding per Taranto: Siamo tutti Tarantini!

Sostegno e condivisione. Sono questi i cardini del progetto basato sul crowdfounding che punta sullo sviluppo di un circolo virtuoso. Una produzione dal basso che parte da un gesto, un processo collaborativo che ha bisogno del sostegno di tutti. Una mano che ne tira un’altra, e un’altra ancora, fino ad aiutare un’intera città a rialzarsi da terra, mobilitando non solo persone, ma anche risorse. Per condividere infine, finalità e sogni.

Le riprese del film sono iniziate a luglio 2012, quando la bufera giudiziaria e il conseguente blocco della produzione dell'impianto siderurgico dell'Ilva ha scatenato le proteste e le speranze di tanti tarantini. Esplosa infatti in tutte le sue contraddizioni , su questa questione, seppur esistente da decenni, si sono accesi i riflettor.

Buongiorno Taranto nasce per rispondere a un'urgenza, quella di raccontare la realtà utilizzando la telecamera e dare voce a quello che accade. A novembre 2012 l'Apulia Film Commission attraverso il National Film Fund III ha scelto di sostenere il progetto con un importo di 20.000 euro.

Buongiorno Taranto è una produzione dal basso e per completare la fase di post-produzione è necessario un contributo collettivo di 5.000 euro.

Per sostenere il progetto e finaziarlo, diventandone così uno dei produttori del film, c’è tempo fino al 15 agosto ed è necessario visitare il sito web dedicato o la pagina Facebook. La donazione è libera a partire da 10 euro.

Ai Confini Della Realtà

Ogni mattina una radio nomade e intermittente, dalla città vecchia, saluta i radioascoltatori con un "Buongiorno Taranto!". Tra le parole, la musica e le immagini, che descrivono il luogo, la cronaca cittadina, raccontata dalle voci di due speaker, un uomo e una donna, scandiscono il ritmo del film.  Il pescivendolo che grida, il pezzo rock, l’altofono, i cori ultrà, la banda in processione, la lista dei malati, la fisarmonica, le rive inquinate del mar Piccolo. Un viaggio sur-reale, in un flusso eterogeneo,  tra rumori assordanti e nubi di aria irrespirabile che conduce ad una bellezza sommersa, un tramonto sul lungomare. Uno di quelli che lasciano senza fiato. Ed è poesia.

La città di Taranto è un luogo ai confini della realtà, in cui le case sono tinte di rosa diossina, il verde è inaccessibile perché troppo inquinato e neanche i morti possono trovare riposo in un cimitero troppo contaminato per accoglierli. Per comunicare al meglio questa condizione, il film utilizza un ritmo incalzante, un patchwork di immagini qualitativamente differenti, che si trasforma in una sorta di richiamo. Un’esortazione al risveglio. Full HD, HDV, DVcam, riprese col cellulare, videocamere di controllo, immagini sgranate scaricate da internet, 35mm e 16mm di vecchi documentari in bianco e nero, Super8 di film di famiglia, fotografie e cartoline. Tutto serve a ricordare, a fissare nella memoria, a guardare davvero.

Il regista

Dopo la laurea in architettura e il diploma del Centro Sperimentale di Cinematografia  nel ’96, ha lavorato come fotoreporter e fotografo di scena per diverse compagnie di teatro e di danza. Dal 1995 si dedica alla regia di documentari che ha presentato a festival nazionali e internazionali ricevendo numerosi premi e riconoscimenti. Nel 1998 è stato tra i soci fondatori di Big Sur, cooperativa indipendente di produzioni cinematografiche e laboratorio di comunicazione.

È ideatore e direttore artistico de "La Festa di Cinema del reale", manifestazione giunta alla sua decima edizione, ed è stato responsabile del Laboratorio Cinema del Centro Diurno di via Montesanto,71 a Roma.

Ju tarramutu è il titolo del suo ultimo documentario, girato a L'Aquila, che racconta le vicende umane, sociali, ma soprattutto la speculazione mediatica attorno ad esse, nei mesi successivi al terremoto dell'aprile 2009.Tra i film realizzati: Il Sibilo lungo della Taranta, Il teatro e il professore, Roma A.D.000, Nella prospettiva della chiusura lampo e Don Vitaliano.

                                                                                                                            Cinzia Margarito

                                                                                                                 Redazione Salento.com

 



  • Cinzia.Margarito
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
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