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Benessere e Pensiero Sistemico

Le branche del sapere a confronto per una visione d'insieme dell'individuo


Benessere e Pensiero Sistemico

L'approccio sistemico ci aiuta ad uscire fuori dalla parcellizzazione del sapere. Potremmo riassumere con questo pensiero, l'interessante convegno organizzato dall'Associazione medica Holtanna Medicine e Sistemi che si è tenuta sabato a Cellino San Marco, all'interno della Cantina Due Palme.

La giornata ha visto la partecipazione di numerosi medici e operatori sanitari ma anche di un numero significativo di cittadini che ha interagito con i relatori in merito alle varie tematiche affrontate nelle otto ore.

La formula vincente rappresentata proprio dal taglio multisciplinare all'argomento. Quanto più ci si addentra nella ricerca scientifica, tanto più ci si rende conto che la riduzione ad elementi, la scomposizione dei processi, la ricerca analitica delle parti, dei rapporti causali semplici, delle funzioni elementari, anche se possono giovare ad illuminare molti aspetti dei processi complessi, non riescono ad esaurirne la spiegazione. La presidente dell'Associazione Holtanna, Medicine e Sistemi, si ritiene piuttosto soddisfatta dall'esito dell'incontro. “Abbiamo cercato come associazione di creare una comunicazione sistemica, un'interconnesione fra la scienza principe del benessere, la medicina, con la fisica, la filosofia, la chimica, l'agraria, la musica la sociologia. L'obiettivo, generare conoscenza, stimolare il dibattito ed uscire dalla sala meno “ignoranti” rispetto a quando si è entrati. Considerato interesse ed il dibattito che ne è scaturito possiamo dire che è stato centrato in pieno.”

Una decina gli interventi che hanno animato la platea.

In primis il pensiero della fisica quantistica, spiegato da Marco Mazzeo, ricercatore del CNR di Lecce. La sua materia è stata tirata in causa per fare il punto della situazione, ponendo l'attenzione verso alcuni interrogativi: l'universo è veramente olistico? Il determinismo è morto? Insomma argomentazioni che vengono affrontate non solo da scienziati ma che abbracciano le varie branche del sapere.

L' Intervento di Gianluca Accorsi, chimico ricercatore al CNR di Lecce, che ha parlato di suoni e geometrie correlati alla salute, dimostrando come il suono sia ingrado di manipolare la materia, quindi il benessere che può derivare da nuovi approcci curativi che dovrebbero o potrebbero svilupparsi nei prossimi anni.

Lo storico della musica, Alessandro Macchia che ha focalizzato il suo intervento sulla musico-terapia che però in Italia non ha ancora trovato molto spazio. La musica può senza dubbio dare un forte contributo nella cura di determinate patologie, selezionando quelle più adatte per raggiungere quest'obiettivo.

Il medico Doriana Rizzo, specilizzata in flebologia, omeopatia e omotossicologia ha sottolineato l'importanza di una visione sistemica che non guarda il mondo solo con occhio razionale ma anche utilizzando anche lo spirito. “E' importante vedere l'uomo e il paziente nella sua interezza- sostiene la dott.ssa Rizzo- cercando di capire quali siano le cause che fanno stare male le persone”.

Mariangela Monfregola, specializzata in ortopedia e medicina di regolazione, ha svelato le proprietà antiossidanti del resveratrolo, un ottimo anticancro di cui è ricchissima l'uva rossa, in particolar modo il vitigno del negroamaro, come dimostrato da una ricerca americana a cui il medico salentino ha partecipato.

L'agronomo e neo consiliere regionale Cristian Casili che ha concentrato il suo intervento sugli ecotipi salentini, una risorsa alimentare ma anche economica per il tacco d'Italia. Fra questi il grano senatore Cappelli, la patata novella di Galatina, i pomodori di Morciano di Leuca ecc., poiché ontologicamente si sottraggono al processo di globalizzazzione che ha messo in crisi tanti altri prodotti.

Il sociologo e docente dell'Università del Salento, Antonio Marsella, ha elogiato il pensiero sistemico come qualcosa di per sé gia positiva. Il pluralismo, l'apertura alle varie branche del sapere, alle loro interconnessioni, genera senz'altro un prezioso arricchimento fra i partecipanti e quindi alla società. L'evoluzione culturale ha dimostrato che solo le culture aperte hanno una prospettiva, quelle chiuse sono destinate al collasso. “L'uomo – ha detto Marsella nel suo intervento- ha maturato la consapevolezza ad avere diritto alla felicità. Ma la felicità passa anche dal benessere fisico, concetto ben lontano dall'attuale interpretazione legata soprattutto all'estetica. 



  • crismand
  • Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2015 - 16:58
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