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1968: ISTITUTO COMMERCIALE E PER GEOMETRI O.G.COSTA di LECCE

Il primo istituto nel Salento occupato. Si doveva evitare la frustrazione dell?abbassamento del voto con la stupida domanda esempio - come si chiamava e che razza era il cagnolino di Cavour.


1968: ISTITUTO COMMERCIALE E PER GEOMETRI O.G.COSTA di LECCE

1968: IL SALENTO


Il primo istituto nel Salento occupato

L'ISTITUTO COMMERCIALE E PER GEOMETRI O.G.COSTA di LECCE


Cronistoria:

Nella classe quinta B per geometri si formò un comitato di quattro studenti che iniziarono ad avere contatti con tutte le classi sia ragionieri che geometri e gli istituti superiori salentini le richieste erano semplici in quel rigido 1968:

1° l'attuazione della riforma degli esami di stato nell'anno scolastico 68/69 e non nel 69/70

2° il libero accesso a tutte le facoltà per chi aveva un diploma di cinque anni;

3° l'ammodernamento dell'arredo scolastico, fatiscente e fermo al 1950.



STORIA

La riforma non era per studiare solo le materie prescelte ma evitare le domande tranello che facevano godere i Professori che amavano frustrare chi non poteva o non aveva possibilità di andare al doposcuola o ad avere amici potenti.

Si doveva evitare la frustrazione dell?abbassamento del voto con la stupida domanda esempio - come si chiamava e che razza era il cagnolino di Cavour? o - quanti erano i bottoni della tonaca di don Abbondio?.

L'università era intesa in quegli anni come CULTURA PERSONALE e non perché poteva aprire lavori o sentirsi diverso a chi non aveva avuta la fortuna di studiare !





I vecchi istituti avevano delle panche per sedersi e un appoggia gomiti consumato da gli anni vi erano ancora i calamai, i geometri erano obbligati da i Professori ad acquistare dei compensati per poter eseguire i compiti in classe di disegno e non costava poco attrezzarsi.



DESTRA E SINISTRA



Nell'istituto O.G.COSTA di LECCE prevalse la democratica alternanza delle idee e della collaborazione, il nostro fine a diversità di tutta ITALIA era di dimostrare che il FORTINO O.G.COSTA vantato dal Preside Mariano e il suo segretario Bosco poteva essere occupato.





DICEMBRE martedì 3




In una giornata di sole ma battuta da un vento di tramontano, fù inoltrato l'ordine di restare tutti seduti dopo il suono dell'ultima campanella.
Il Preside affiancato dal Sig. Bosco la Prof.ssa Sergi la scorta Sig. Laudisa i Proff. La Torre, Della Notte e le classi con la minaccia della nota sul registro di classe, in un baleno si svuotarono un pò di resistenza fu fatta delle classi dei geometri quinta A e quinta B che ebbero la nota di sospensione scritta dall'Ing Calò sotto dettatura del Preside e dal Prof. Don Franco Lupo ma dopo lo sgombro fu annullata grazie a quel santo sacerdote di Franco Lupo.



(La quinta B sembrerà strano ma aveva avuto dal terzo anno il Prof. Pascariello Pasquale un comunista che non perseguitava chi la pensava diversamente, odiava chi era un aderente di sinistra o di destra senza intelligenza solo per fanatismo e lo faceva andare in bestia. Il quarto anno ci lasciò per raggiungere palazzo Madama divenne Onorevole e rimase sempre in contatto perché voleva seguirci anche se dal di fuori il quinto anno).






DICEMBRE mercoledì 4

Scrivemmo al nostro Professore ONOREVOLE per un appoggio morale in tale lotta e di far sentire che anche in Puglia molto di destra un Istituto viene occupato. In quei giorni vi erano sparuti cortei neppure l'Università era riuscita ad occupare una facoltà i comitati studenteschi allora formati da Salentini, Calabresi, Marchigiani erano in una continua babilonia e poi sembrava che vi era un po? di invidia nell'aprire le facoltà a tutti, gli istituti Liceo Classico era per attuare subito la riforma degli esami di stato ma contrari a vedere alle facoltà chi veniva dagli istituti tecnici, soffiavano parlamentari destra e sinistra per trasformare le ragioni degli studenti con esigenze che vi erano in Inghilterra, Francia una confusione generale. Il Professore Onorevole (ecco il COMUNISTA di ieri) ci consiglio di tenere fermi i trinci veri del 1968 che erano quelli sopra citati.

I quattro della quinta B ricordarono l'Odissea il cavallo di troia e stabilirono di restare nascosti dentro ordinare di far andare tutti via ma poi ritornare nella vicina villa comunale e dalla finestra della Sala Dante si sarebbe dato il segnale per far rientrare nell'Istituto più studenti possibili anche dalle succursali .



DICEMBRE giovedì 5

Al suono dell'ultima campanella il Preside insieme alla suoi inseparabili vide defluire tutti i suoi studenti sia i ragionieri sia i geometri che lui non amava tanto li sopportava. Appena il Signor Bosco fece salire il Preside sulla sua impeccabile FIAT1100 il portone si riapre dal didentro e dopo il segnale molti studenti i di Lecce e paesi limitrofi rientrarono in un baleno si assicurò con un vecchio catenaccio regalato dal Signor MARGIOTTA un rigattiere che vestiva da comunista e lo era nel cuore si eccitava a vedere le masse che chiedevano giustizia si assicurò il portone all'interno e finalmente furono gettati tutte le panche e poggia gomiti (chiamati banchi) nella tromba delle scale ma prima era stata posta una lavagna con scritto 5/12/1968 PRIMO GIORNO DI OCCUPAZIONE ben presto la rampa e le scale si riempirono e la via per entrare ed uscire era sbarrata. Si ritirarono tutti registri di classe e furono messi in presidenza per evitare atti di vandalismo con scrivanie di chiusero l'accesso alle aule. Si stabilì di utilizzare la sala DANTE che era della provincia e dove vi erano il 4° e 5° dello Scarafone.

L'arrivo della Polizia del Preside avvisato dai negozianti limitrofi alle 16.00 orario di apertura per far vedere che vi era moltissima gente (erano appena 70) si misero alle finestre della sala Dante e della Segreteria. Verso le 20.00 in via S.Trinchese arrivarono tantissimi studenti di altri istituti che applaudono e iniziano cori.



DICEMBRE venerdì 6/7/8


Finalmente anche l?istituto SCARAMBONE - LICEO CLASSICO - SCIENTIFICO - FACOLTA' DI MATEMATICA e FISICA sono occupata l'evento è così dirompente che anche la TV nazionale ne da notizia nomina LECCE.



DICEMBRE venerdì 13


Il nuovo ministro fresco di nomina l'On.FIORENTINO SULLO alla pubblica istruzione ci convoca a Roma per un incontro insieme ai rappresentanti del NORD gli unici da NAPOLI in giù isole comprese siamo noi di LECCE, partimmo alle ore 20.27 con il treno da LECCE direzione ROMA TERMINI con una colletta e tanto ardore.



DICEMBRE sabato 14


ROMA
E' una giornata freddissima ma c'è il sole si và in via trastevere la fontana ed ecco imperante il palazzone sede del Ministero sbarrato da un cordone del battaglione S.Marco in assesto antisommossa sin da viale trastevere vi erano camionette blindate gip di carabinieri che andavano e venivano eravamo preoccupati sentivamo grida di cortei ma quando l'ufficiale ci chiese il lasciapassare e i documenti si commosse anche lui era salentino e iniziò a dirlo ad altri militari

i quali ci scortarono sino alla porta del ministro che quando ci vidde chiese l'obbligo della cravatta e giacca, di lampo alcuni dipendenti meridionali si prodigarono per una giacca e soprattutto la cravatta non vi era il Ministro che ci assicurò che le nuove regole per gli esami di stato sarebbero andati in vigore nell'anno corrente che si vietavano le domande nozionistiche e l'apertura solo dal 1/1/1969 a tutte le facoltà con l?obbligo dei Rettori ad accettare i cambi di facoltà dal 1/1/69 al 31/1/69?

Si decise di andare nella città universitaria per oter divulgare la notizia tramite ciclostile, giunti ci accorgemmo che le rivendicazione era tutte diverse da quelle da noi chieste ovvero un voto politico a tutti, non pagamento tasse per l?iscrizione alle superiori, l'ingresso gratuito alle università, restammo quasi sconvolti vedemmo attacchi tra comunisti e fascisti i motivi (?) l'attacco della polizia all?entrata della città universitaria per evitare l?uscita di un corteo.



DICEMBRE domenica 15


Assemblea nella sala Dante vi erano i rappresentanti di tutti gli istituti del salento le macchine ciclostili iniziarono a divorare risme di carta in cui si dava la notizia e l'invito di lasciare l'istituti entro il 22 per poter proseguire le lezioni.



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L'inno dei geometri in quei giorni:





Anche se con noi abbiamo i ragionieri siamo i più battaglieri, abbiamo per simbolo una trave a cerniera con la punta rivolta all'in sù????????





a cura di Cesare Paperini



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  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
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