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Gilberto Perrone: "la mia prima esperienza, fuori dall'Italia, grazie al pugilato"

Il giovane pugile di Taviano, racconta la sua esperienza con la nazionale italiana e la prima spedizione internazionale fuori dall’Italia.


Gilberto Perrone: "la mia prima esperienza, fuori dall'Italia, grazie al pugilato"

Grazie al pugilato, ho potuto affrontare la mia prima esperienza fuori dai confini nazionali. È raggiante il giovane Gilberto Perrone, dopo aver concluso – domenica 16 marzo – una settimana trascorsa tra Spoleto (Pg) e Lille (Francia). Il 17enne pugile di Taviano (Le), continua ad essere convocato nella nazionale italiana categoria Youth, agli ordini dei tecnici Giulio Coletta e Michele Cirillo, in previsione del prossimo AIBA Youth World Boxing Championships (valido anche come qualificazione Olimpica per i Giochi Olimpici Estivi del prossimo agosto a Naijing-Cina), che avrà luogo a Sofia in Bulgaria dal 10 al 25 aprile prossimi.

«È un'esperienza entusiasmante – afferma il giovane Perrone – Da alcuni mesi, continuo a far parte della squadra Youth azzurra (categoria kg 46); peraltro a rappresentare la Puglia, eravamo in tre (oltre a Perrone, sono stati convocati anche il 18enne tarantino, kg 75 Giannandrea Mineo e il 17enne brindisino, kg 81 Arber Budani) ma recentemente sono rimasto l’unico rappresentante della regione. Purtroppo, l’ultima chiamata azzurra, è stata caratterizzata da un’influenza che mi ha costretto a saltare alcune sedute di allenamento e di salire su ring di Lille (all’interno della Gymnase de Champfleuri) non in perfetta forma, in occasione del confronto tra Italia e Francia, vinto dai padroni di casa per 5-4. Comunque, ringrazio lo staff azzurro, i tecnici e i miei compagni d’avventura, per la costruttiva esperienza internazionale; adesso sono tornato tra i banchi dell’Istituto Superiore Filippo Bottazzi di Casarano, per proseguire il percorso di studi e sperare in una nuova chiamata, per indossare la maglia azzurra».

Gilberto Perrone, adesso si allena insieme al fratello Angelo all’interno della palestra Boxe Perrone, diretta dal padre Giorgio a Taviano.

«Sono felice per mio figlio Gilberto – chiosa il tecnico Perrone – Peccato che l’influenza abbia condizionato la tenuta atletica. Da contraltare comunque ritengo che Gilberto abbia tutte le carte in regola per giocarsi le chance azzurre, anche se la cosa più importante sia accumulare esperienze, indispensabili per la crescita formativa del ragazzo, a prescindere dal risultato sportivo»



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  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2014 - 10:49
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