Rukku.it

Tito Schipa

Raffaele Attilio Amedeo Schipa (solo più tardi verrà soprannominato "Tito", che in dialetto significa "piccoletto") nasce a Lecce negli ultimi giorni del 1888 per diventare il più grande "tenore di grazia" di tutti i tempi e in assoluto.


Tito Schipa

Raffaele Attilio Amedeo Schipa, conosciuto a livello mondiale come Tito Schipa, nacque a Lecce il 27 dicembre 1888 (anche se fu registrato all'anagrafe il 2 gennaio dell'anno seguente). E' considerato uno dei più grandi tenori della storia dell'opera, dotato di tecnica sopraffina, il cui stile di canto appare ancora adesso attuale. Il nome d'arte viene dal nomignolo "Titu", affibbiatogli da ragazzo a causa della statura non eccezionale. A soli tredici anni entrò in seminario dove iniziò a studiare composizione. La sua crescita fu seguita a Lecce da Alceste Gerunda e proseguì, fino alla consacrazione a Milano con Emilio Piccoli. Il debutto il 4 febbraio 1909 a Vercelli, in Piemonte, con la "Traviata". Il successo nel 1914 a Napoli grazie ad una "Tosca" interpretata magistralmente: da quel giorno divenne Tito Schipa. Nel 1915 lavorò al teatro "Del Verme" di Milano cantando nella "Traviata" e nel "Falstaff" di Verdi. In quella stagione il debutto quale tenore di grazia alla mitica "Scala" con "Principe Igor" e "Manon". Grazie all'opera di Puccini giunse nel 1918 a Madrid anche il primo trionfo all'estero. Nel 1919 gli Stati Uniti, dove rimarrà per circa quindici anni, con l'approdo a Chicago dove sposò la soubrette francese Antoinette Michel d'Ogoy. Il 4 dicembre Tito Schipa debuttò proprio nella città dell'Illinois con il "Rigoletto" sotto la direzione di Gino Marinuzzi. Da lì al "Metropolitan Opera" di New York, dove succedette a Beniamino Gigli nel 1932, il passo fu breve. In America il tenore salentino era ormai un idolo. La rottura con la moglie (che pure gli aveva dato due figlie, Elena e Liana) e la nostalgia per la patria lo riportarono in Italia. Qui, oltre a calcare sempre palcoscenici di prestigio, proseguì una carriera da attore intrapresa ad Hollywood (si ricordano "Vivere" e "Tre uomini in frac"). Durante la guerra sposò l'attrice Diana Prandi che nel 1946 gli dette Tito Jr. Nel complesso furono innumerevoli le sue tournee all'estero, tanto da fargli parlare correntemente quattro lingue e cantare in più di una decina. Il 14 aprile 1955 dette l'addio al palcoscenico con "Elisir d'amore" al "Petruzzelli" di Bari. Tornò negli Stati Uniti (ancora beniamino della folla americana) e morì a New York il 16 dicembre 1965 per un collasso cardiocircolatorio. La salma di Tito Schipa giunse a Lecce il 3 gennaio 1966 in una Santa Croce traboccante di gente, assiepata anche all'esterno. Il mai dimenticato tenore riposa da allora nel cimitero di Lecce in una tomba accanto alla chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo.





Gallery
  • Tito Schipa - 1/2
  • Tito Schipa - 2/2


  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
Commenti

Nessun risultato trovato.


Lascia un commento. Per lasciare un commento devi essere registrato Registrati