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La scrittrice Rina Durante

Spirito indomito e coraggioso, pioneristica nel recupero delle tradizioni della cultura popolare, scrittrice, giornalista, studiosa della cultura materiale, autrice di teatro, di cinema, con esperienze per radio e TV


La scrittrice Rina Durante

“E’ stata probabilmente maestra discreta e defilata nel Salento di più di una generazione, pioneristica nel recupero delle tradizioni della cultura popolare, scrittrice, giornalista, studiosa della cultura materiale, autrice di teatro, di cinema, con esperienze per radio e TV. Uno spirito indomito, coraggioso, una coscienza democratica vigile che non la faceva esitare nell’essere accanto ai movimenti, dal ’68 in poi, impegnata nel sindacato scuola, in ARCI, nel sindacato scrittori. Sempre conservando ironia, spirito critico, poche concessioni agli infantilismi, gusto della polemica intellettuale, padronanza del dire, grazia essenziale nello scrivere. Con un milieu di esperienze culturali non indifferente, dai tempi dell’amicizia e del sodalizio nel dopoguerra con Vittorio Pagano e una cerchia di letterati e donne e uomini di cultura, da Maria Corti a tanti altri. Con spirito critico e ironia, senza appartenenze di partito, avrebbe potuto dire, con Albert Camus, “sono di sinistra nonostante la Sinistra”. Potrei continuare con l’impegno meridionalista, antifascista, con la poco conosciuta ma reale capacità didattica, con le sue pubblicazioni. Intanto vi comunico la notizia, il ricordo, il rimpianto di una presenza che diventa assenza." Silverio Tomeo

Rina Durante, grandissima scrittrice e giornalista salentina, nasce a Melendugno il 29 ottobre 1928. I primi anni dell’infanzia li trascorre sull'isola albanese di Saseno, dove il padre lavorava come comandante della Marina militare. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, però fa ritorno in Salento.

Il gionrnalismo e la scrittura

Studiosa e appassionata di scrittura, fin da giovane politicamente vicina ai movimenti studenteschi del '68, si confronta con importanti esponenti della cultura salentina quali Vittorio Bodini, Oreste Macrì, Vittorio Pagano e Vittore Fiore ed inizia a collaborare con la rivista Critone. Mentre frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università di Bari, pubblica la sua prima opera, la raccolta di poesie dal titolo Il tempo non trascorre invano, con la prefazione di Eugène Bestaux.Il successo arriva nel 1964, quando vince il Premio Salento con il romanzo "La Malapianta".

In più di cinquant'anni di impegno letterario e artistico, Rina Durante che era laureata in lettere, continua a insegnare e a scrivere. Intensa fu la sua attività giornalistica e di divulgazione che in parte rispecchiava il suo amore per la gente, il mare, la buona tavola. Le sue opere, negli anni, oltre che sul tema della riscoperta delle radici storico culturali, si concentrano sul disagio delle classi più deboli (lavoratori, emigranti, ecc.).  Oltre alle numerose pubblicazioni letterarie, scrive per il teatro “Ballata salentina” e per il cinema sceneggiatura e soggetto dei film Il Tramontana e La sposa di San Paolo; collabora con la RAI realizzando commedie e programmi culturali ("Sapore di funghi", "Il sacco di Otranto", "Glossama" , ecc.). Ha fatto parte degli Amici della domenica, i componenti della giuria del Premio Strega e ha collaborato con importanti giornali anche a carattere nazionale: Quotidiano, la Gazzetta del Mezzogiorno, l'Unità, il Corriere del Mezzogiorno, quiSalento, Almanacco salentino, Dove, Avvenimenti, Corriere Canadese e Tandem.

Il Tarantismo

Il suo, al Salento, alla sua terra, è un contributo straordinario. Tra le prime a far conoscere la tradizione musicale salentina a livello nazionale, collaborando con la principale esponente del circuito del folk revival, Giovanna Marini. E tra le principali fautrici del tarantismo come fenomeno da riscoprrire e preservare. Fonda infatti  il "Canzoniere Grecanico Salentino", il primo gruppo di ricerca folklorica formatosi in Puglia (1975), e cura personalmente il primo album del gruppo: Canti di Terra d'Otranto e della Grecia Salentina.

Muore il giorno di Natale del 2004 dopo una lunga malattia.

Le opere letterarie

Il tempo non trascorre invano, 1951

La malapianta, 1964, Rizzoli.

Viaggio in Terra d'Otranto, 1972

Da Verga a Balestrini-Antologia della condizione meridionale, 1975

Tutto il teatro a Malandrino, 1977

Il sacco di Otranto, 1977, Mario Adda Editore.

Lecce e la sua provincia, 1981, Mario Adda Editore.

Tavole e bottiglie eccellenti di Puglia, Molise e Basilicata, 1995

Gli amorosi sensi 1996, Manni Editore.

Cerere e Bacco a piene mani. Una civiltà da salvare, 2001, Schena.

L'oro del Salento, postumo a cura di Massimo Melillo 2005, Besa.

Il teatro

Ballata salentina, 1980

Il Cinema

Il Tramontana di Adriano Barbano, 1966, soggetto e sceneggiatura

Otranto 1480 di Adriano Barbano, 1980, soggetto e sceneggiatura

La sposa di San Paolo di Gabriella Rosaleva, 1989, soggetto e sceneggiatura

Ritorno a Kurumuny di Piero Cannizzaro, 2003



  • Cinzia.Margarito
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:55
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