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L'aeropittura futurista di Mino Delle Site

La dinamicità e vitalità della vita moderna nelle opere di uno tra i più fantasiosi aeropittori dell'avanguardia artistica italiana


L'aeropittura futurista di Mino Delle Site

Quest’anno (2014) avrebbe compiuto 100 anni Mino Delle Site, tra i più fantasiosi aeropittori dell'avanguardia artistica italiana. Un artista aperto verso ogni aspetto della realtà e in continua ricerca, come può dimostrare la varietà di temi rappresentati nelle sue opere: moda, pubblicità, arredo, delicati elementi decorativi, e soprattutto una serie di opere dedicate all'areopittura, caratterizzate da una poetica vicina non tanto all'esaltazione del volo come esperienza bellica ma come simbolo della dinamicità e vitalità della vita moderna, e come esperienza ludica.

Nato il 1° maggio 1914 a Lecce, già in terza elementare collabora con disegni e linoleumgrafie alla pubblicazione del "Bollettino Quindicinale delle Scuole Comunali di Lecce”. A dodici anni s'iscrive alla Scuola Artistica Statale, dove è allievo di Geremia Re. Inizia le sue prime collaborazioni come illustratore ad alcuni giornali umoristici, come "Goliardissimo" e "Arco di Prato” e all'Almanacco del Salento. Nel settembre 1930, sedicenne, si trasferisce a Roma, dove frequenta il Liceo Artistico annesso all'Accademia di Belle Arti. Il 1931 è un anno per lui importante, e segna l’adesione al futurismo: in occasione della "Prima Mostra di Aeropittura - Omaggio futurista ai trasvolatori", alla Camerata degli Artisti in Piazza di Spagna, conosce i maggiori esponenti del movimento, tra i quali Marinetti, Prampolini, Dottori. Un incontro che segna profondamente la sua vita e la sua carriera: aderisce ufficialmente alla poetica del movimento futurista, partecipando alle principali mostre d’arte nazionali, come la Quadriennale Romana (1935-39) e la Biennale Internazionale di Venezia (1936-38). 

Nel 1932 esordisce sulla scena artistica con una personale promossa da Enrico Prampolini alla galleria romana "Bragaglia fuori Commercio” e nel 1933 espone a Lecce, nei locali del Circolo Cittadino, per l'intervento di Geremia Re e con la presentazione dell'aeropoeta futurista Vittorio Bodini che di lui dice: ”Delle Site… presenta brani della sua anima che si manifesta”. Sviluppa negli anni successivi il tema dell’aeropittura. Di se stesso dice: ”Sento un poco di me in ogni uomo che vola / In ogni satellite che naviga nello spazio / In ogni frontiera celeste conquistata”. Dopo la seconda guerra mondiale è influenzato anche dal cubismo e dall'astrattismo. Ma il suo percorso artistico-spirituale lo porta ad essere anche grafico, scenografo per il cinema, poeta e esteta. Negli anni '50 presenta la sua prima antologica alla Galleria delle Carrozze a Roma (1956).

Nel 1965 l’arte di Delle Site arriva negli Stati Uniti, con una mostra antologica personale, presso la Galleria Rizzoli di New York che prosegue nel 1976 con una Personale a Marco Island in Florida. Dagli anni Settanta in poi Delle Site si riavvicina nuovamente ai temi che avevano caratterizzato la sua pittura degli anni Trenta, come l'aeropittura, con particolare attenzione alla forma pura e al rigore geometrico. Negli anni '80 è presente alle rassegne, come ”Gli Anni Trenta" e "Il Futurismo e la moda" (1982, 1888), "Futurismi Postali", e presenta una personale antologica relativa all'attività futurista negli anni Trenta, presso la Galleria Fonte d'Abisso di Modena (1984) replicata nel 1985 a Torino. Docente d'Arte, Delle Site tiene corsi e seminari per l'Accademia del Costume di Bologna e per quella di Belle Arti di Roma. Nel 1989 la sua città, nel Museo Provinciale, lo omaggia con una grande antologica che comprende anche i suoi lavori più recenti e Seravezza nel 1990 conclude il ciclo delle personali da lui stesso presenziate. Delle Site si spegne a Roma nel 1996.

Recentemente la sua carriera è stata riconosciuta nell'ambito di importanti rassegne espositive anche all’estero, come la mostra storica su Futurismo e Aeropittura, tenuta a Lisbona nel 1999. Alcuni suoi dipinti sono stati esposti alla mostra "Kosmos", tenuta a Montreal e quindi a Palazzo Grassi a Venezia (2000). Sue opere sono nella Collezione permanente del Museo Caproni di Trento.



Gallery
  • L'aeropittura futurista di Mino Delle Site - 1/3
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  • Chiara_Pis
  • Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2014 - 11:35
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