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Claudio Prima al Barbican Center

il salentino Claudio Prima protagonista il 10 Maggio, al Barbican Center di Londra, per il debutto europeo di "Oceanic Verses", opera multimediale realizzata in Salento


Claudio Prima al Barbican Center

Dopo il successo di Washington DC e New York dello scorso Giugno, l’opera multimediale dell’italo-americana-messicana Paola Prestini "Oceanic Verses" approda in Europa sul prestigioso palco del Barbican Center di Londra.

Nel cast dell’opera multimediale protagonista il musicista salentino Claudio Prima.

Oceanic Verses è un'opera multimediale scritta dalla compositrice Paola Prestini in collaborazione con il videomaker Ali Hossaini e la nota librettista Donna di Novelli.

Realizzato in Salento durante le edizioni 2007 e 2011 del programma di residenza internazionale per la musica e l’arte contemporanea “Sound Res”, curato da Alessandra Pomarico, David Cossin e Luigi Negro, è proprio attraverso la nostra terra che la compositrice rilegge il complesso mosaico di tradizioni che compongono il suo patrimonio culturale frutto di meticciati e ibridazioni.

L’opera è inserita nella programmazione del Barbican Center le weekend intitolato A Scream and an Outrage che accoglie due pièce commissionate dal compositore americano Nico Muhly e dal vincitore del premio Pulitzer David Lang.

Il cast è diretto da Jayce Ogren ed è composto da Claudio Prima (folksinger), Helga Davis (improviser and vocalist), Hila Plitmann (soprano) e Chris Burchett (baritone) accompagnati da BBC Singers e BBC Symphony Orchestra.

Sullo sfondo di un Mediterraneo tradito, distesa d’acqua che connette e separa al tempo stesso, Oceanic Verses evoca la storia di alcuni personaggi che viaggiano nel tempo e nello spazio, alla ricerca della propria verità. Trait d’union è il Marinaio, interpretato da Claudio Prima, cantante e organettista pugliese, scelto per la sua conoscenza delle tradizioni musicali, linguistiche, etnografiche delle regioni del Mediterraneo, che da anni costituiscono il fulcro della sua ricerca e la cifra del suo stile contaminato in formazioni quali BandAdriatica e Adria.

L’intreccio dell’opera si svela attraverso gli incontri di personaggi archetipici come la Madre, lo Studioso, il Soldato, il Contadino con il Marinaio, metafora del viaggio, in cui ognuno si ritrova, perdendo una parte di se’ nella fuga e acquistando qualcosa di nuovo nell’approdo. Si legge nel libretto: “Il Marinaio, erede di generazioni di uomini di mare, porta con se’ tracce della cultura greca, albanese, italiana e africana. Si sente a casa solo quando sospinto dalle onde e dai venti del mare Adriatico. Intraprende il suo lungo viaggio, fatto di incontri casuali con uomini e donne alla ricerca spasmodica di un passato comune. Il Marinaio parte dalle rive del Salento per approdare a Venezia, Dubrovnik, in Albania e poi a Creta, fino a sfiorare le coste africane. Ama perdersi nei porti, sogna un rifugio sicuro ma quando è sulla terra continua a navigare attraverso le vele spiegate del vino e del suo canto. 

Nella creazione del personaggio Claudio Prima attinge al patrimonio della musica tradizionale, accompagnandosi con l’organetto diatonico, di cui è singolare interprete. Con la sua interpretazione, che qui fonde le tradizioni popolari in un nuovo innovativo linguaggio, Claudio Prima rievoca tradizioni stratificate da incontri e conquiste.

Attraverso un montaggio di testi derivati da poeti italiani, canzoni tradizionali di diverse epoche e regioni del Mediterraneo, lingue antiche e dialetti, grazie ad un avvolgente ambiente visivo, l’opera diviene metafora dei cicli di vita e morte che riguardano non solo i protagonisti evocati e le culture di cui sono portatori, ma anche il nostro mondo naturale.

La Puglia, terra di attraversamenti, approdi e tradizioni, in bilico tra passato e futuro diventa emblema della contemporaneità e di un presente fatto di abbandoni, fughe, e ri-appropriazioni, in cui la memoria si ricostruisce anche con gli occhi degli stranieri e la tradizione si rinnova grazie agli innesti fra culture differenti.

Le collaborazioni:

Oceanic Verses nasce grazie ad una commissione di Carnegie Halle trova ulteriore sviluppo grazie ai programmi di residenza MASSMOCA e LMCC Governor’s Island (USA). Selezionato nel 2010 al New York City Opera VOX festival, e nel 2011 per il  21c Liederabend festival c/o The Kitchen, in NYC, in formato di oratorio, Oceanic Verses e’ stato selezionato per Opera America (2012) e debutta in formato operistico sempre nel 2012 al Kennedy Center di Washington, al Winter Garden come parte del River to River festival a New York e nella stagione 2012-2013 al Barbican Center di Londra, insieme all’orchestra e al coro della  BBC.



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  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
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