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Antonio Santoro

"El Dynamita", il boxeur salentino in corsa verso il titolo italiano dei pesi superleggeri


Antonio Santoro

Coraggio, audacia e tanta grinta: sono queste le armi che il boxeur salentino Antonio Santoro (kg 69,5) sfodera sul ring dei superleggeri. Doti che lo hanno portato a affrontare sempre nuove sfide e a contare nel suo personale palmares otto vittorie, un pari e due sconfitte rimediate contro atleti di elevato spessore. 
Nato a Lecce il 14 novembre del 1982, Antonio indossa i guantoni per la prima volta nel 1997, quando, spinto da un amico, inizia ad allenarsi con la società Amici del Pugilato, presieduta da Benito Urso e diretta dal maestro Severino Gagliardi. Le prime soddisfazioni non tardano ad arrivare (Torneo Primi Pugni) e il sogno di raggiungere il mondo dei professionisti si avvicina sempre di più. 

Entra a far parte del giro della nazionale e nei primi anni del 2000, momento che coincide però con la perdita di un’importante guida nella vita del pugile salentino: la scomparsa del maestro Gagliardi, tecnico meticoloso e figura paterna per i suoi allievi, lo porta a appendere i guantoni al muro e a sospendere l'attività sportiva per circa un anno e mezzo. Nel 2010, all’indomani della chiusura dell'88esima edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Napoli, dove Antonio Santoro, unico rappresentante della Provincia di Lecce alle fasi finali, ha conseguito una prestigiosa medaglia d’argento, il pugile salentino compe il salto nel mondo del professionismo e dopo una lunga militanza nei dilettanti con la Boxe Iaia di Brindisi, diretta dal maestro Carmine Iaia, raggiunge un accordo con la nota scuderia “Conti Cavini”. 

Il ritorno del professionismo nel capoluogo salentino viene offerto dalla quarta edizione del Memorial Boxing Team “Severino Gagliardi" l'11 giugno del 2011 all’interno del Palazzetto dello Sport di Pazza Palio, dove Santoro affronta Zoltan Janus Horvat (scuderia “Lauri Boxing Team”). Il match, si è interrompe prima delle sei riprese previste. Durante il primo round difatti, Horvat subìsce un profondo taglio sull’arcata sopraccigliare dell’occhio sinistro che di fatto pregiudica il prosieguo del match. L’incontro è vinto da Santoro per V.K.O.T.C. (vittoria per fuori combattimento tecnico per ferita). 

Il 2012 è per Santoro l'anno della chiamata al titolo italiano: il professionista leccese viene infatti designato sfidante ufficiale per il titolo dei Superleggeri. L'appuntamento per la conquista della cintura tricolore viene fissato per l'8 marzo 2013 nel Pala Iper di Monza, contro il campione milanese della scuderia Cavallari Renato De Donato. Prosegue intanto l'intensa fase di preparazione e l'allenamento quotidiano, sotto la guida del tecnico Andrea Presicce (della Helios Boxe Lecce). Renato de Donato si conferma Campione Italiano della categoria dei Pesi Superleggeri, vincendo sullo sfidante Santoro alla sesta ripresa. Durante il match Santoro sanguina copiosamente in volto ma porta avanti l’incontro. E’ il medico di bordo ring a decretare la fine dell’incontro alla sesta ripresa.

Dopo otto mesi lontano dal ring, Santoro torna alla vittoria nella categoria dei Pesi Welter contro il 37enne di Frosinone Luigi Mantegna, in occasione della terza edizione de’ La Notte dei Gladiatori (appuntamento organizzato dalla Helios Team Lecce dei tecnici Alessandro Centonze e Andrea Presicce) sabato 16 novembre 2013. Raggunge così l’ottava vittoria in undici match sinora disputati in Lega Pro Boxe.
Una vittoria che è valsa la seconda chiamata per la contesa del titolo italiano dei pesi superleggeri, una proposta davanti alla quale la punta di diamante della Helios Lecce non ha esitato ad accettare. "El Dynamita" Santoro affronterà (ancora da definire la data e il luogo del grande evento sportivo) Andrea Scarpa, il pugile che ha strappato la corona nazionale dei superleggeri proprio a De Donato. Ma il nuovo sfidante ufficiale al titolo italiano dei superleggeri non intende abbassare la guardia: "Scarpa è un campione fortissimo per il quale nutro stima e grande rispetto, ma questa volta avrò più tempo per prepararmi al match e alle 10 riprese anche se ancora non c’è una data e un luogo stabilito. Aver ritrovato il feeling con il ring è stato fondamentale e con il mio tecnico Andrea Presicce stiamo provvedendo per disputare un altro match e arrivare al top prima della sfida ad Andrea Scarpa”. Sulle orme di Bruno Melissano, leccese doc e campione italiano degli anni 70, il boxeur salentino proverà a portare a casa una cintura che manca a Lecce da oltre quarant'anni. 



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  • Chiara_Pis
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:55
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