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Cripta Bizantina di Santo Stefano a Cursi

SIT-IN IN PROCURA A LECCE mercoledì 15 dicembre a partire dalle 9.30 per tutta la mattinata


Cripta Bizantina di Santo Stefano a Cursi

I cittadini di Cursi a difesa della loro storia chiederanno di incontrare il magistrato che sta indagando sui gravi reati commessi a danno dell'antica cripta bizantina.


Un primo originale sit-in per sollecitare l'urgente intervento della magistratura leccese a difesa del patrimonio storico-culturale!

 

In uno primo storico sit-in proprio sotto la sede della Procura della Repubblica di Lecce (in via Michele De Pietro), l'amore per le istituzioni e per i beni culturali ed ambientali del nostro territorio porterà a manifestare, mercoledì mattina dalle ore 9.30 e per tutta la mattinata, il comitato cittadino di Cursi mobilitatosi a difesa delle Cripta bizantina di Santo Stefano a Cursi, danneggiata gravemente da recentissimi interventi aggressivi di pseudo-infrastrutturazione dell'antico monumento medioevale, ancora in via di ultimazione.

Dei lavori, presentati pubblicamente come restauro della cripta, intercettando un finanziamento regionale di 400.000 euro, nonostante la cripta fosse già stata restaurata e consolidata con la massima cura tecnico-scientifica nel 1998-99, hanno danneggiato gravemente il manufatto. L'antica volta in pietra è stata sfondata in ben quattro punti per l'apertura di lucernai in acciaio e cristallo, totalmente anacronistici! E' stata addirittura realizzata una scalinata d'accesso in cemento armato scavando nelle adiacenze della cripta sfondando lateralmente una parete dell'ipogeo.

Il tutto nonostante la cripta abbia già un'antica scalinata in pietra ed un comodo accesso storico di discesa ostruito ormai da decenni, e che si sarebbe dovuto invece ripristinare con saggezza, e come addirittura previsto dallo stesso progetto approvato, e poi così incomprensibilmente disatteso!

Ad di sopra del nuovo assurdo vano scala, una struttura, definita ormai dai cittadini, canzonatoriamente, il "vespasiano" o il "bunker", in cemento ed acciaio, camuffata da copertura in pietra, nel bel mezzo dell'unica via d'accesso, Vico Bianco, al largo della cripta, rappresenta l'orrore più evidente in superficie dello scandaloso inutile intervento sul monumento storico-religioso. Tutti gravi danneggiamenti anche verificati dalla stessa dottoressa Tanzella, della Soprintendenza Archeologica di Bari, alcuni mesi fa, dopo il sopralluogo sollecitato dagli stessi cittadini allarmati, e che ha inoltrato, anche lei, alla Procura, una relazione a conferma dello scempio.

Numerosi esposti sono giunti dai cittadini e dalle associazioni e comitati di Cursi alla Procura, nelle scorse settimane e mesi, perché intervenisse con urgenza per sequestrare il cantiere a sospensione dei lavori per evitare danni ulteriori. Almeno 4 esposti in cui si denunciano reati quali abusivismo edilizio, distrazione di denaro pubblico, abuso d'ufficio, danneggiamento di beni culturali, falso in atto pubblico, ecc.

Scopo della manifestazione, dove per la prima volta dei cittadini uniti scendono in strada sotto la sede della Procura di Lecce a difesa del patrimonio storico ed ambientale, è quello di informare la cittadinanza salentina, con un'azione di volantinaggio, sull'importanza storico-artistica del monumento e sulle forti inadempienze degli organi istituzionali preposti alla sua massima tutela. I manifestanti incontreranno il Procuratore Aggiunto Ennio Cillo, dirigente del pool dei magistrati che combattono l'abusivismo edilizio, cui faranno dono simbolico di alcune riproduzioni sulla tipica pietra leccese di Cursi, delle preziose icone della cripta bizantina, rappresentanti San Pietro, San Nicola e Santa Parasceve, ad attestazione della notevole preziosità culturale del monumento, scrigno di storia ed identità, che proprio il ritardo degli enti di controllo e di giustizia ha consentito di danneggiare ulteriormente.

"Come ha potuto il Comune di Cursi portare avanti un simile scempio?" I cittadini denunciano pubblicamente con questo sit-in l'operato del Comune di Cursi e del suo Ufficio Tecnico.

"Lo scempio è fatto, gli abusi sono stati denunciati, ma i cittadini di Cursi staranno lì, sotto la Procura, nonostante il freddo, a testimoniare con la loro presenza, e a reclamare i diritti violati, perché il doveroso e ancora atteso intervento della Procura sia quanto più celere possibile, per il sequestro delle strutture, l'abbattimento-demolizione dei corpi di fabbrica in cemento realizzati, e l'avvio delle procedure da parte degli enti responsabili per il ripristino urgente dello stato dei luoghi, la ricostruzione della parete e della volta della cripta nei punti di sfondamento, da restaurare con materiali litici e malte studiate ad hoc che simulino per consistenza e colore la roccia preesistente, il colmamento del nuovo vano scala neocostruito ed il ripristino della scalinata originale d'accesso in pietra, come previsto nello stesso progetto, al più con realizzazione di una copertura-volta discreta in legno, e-o pietra leccese, senza più l'intollerabile uso del cemento. Vigileremo finché tutti i danni non saranno totalmente risanati nel massimo rispetto del prezioso monumento! "


GenerAzione - Associazione politico-culturale e ambientalista di Cursi

 

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  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
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