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Salento che antipasti! Tutte le specialità del vero antipasto salentino

Fame di Salento? Iniziamo con ordine: dagli antipasti! Il primo appuntamento della rubrica Salento che antipasti. Un consiglio: prendete appunti


Salento che antipasti! Tutte le specialità del vero antipasto salentino

Amare il Salento significa anche gustarne gli odori e i colori dei piatti tipici. Vi è mai capitato di tornare da una vacanza in Salento e sentire una stretta allo stomaco fortissima? Si chiama fame, ma alcune volte può prendere le sembianze della nostalgia! E allora rimediamo subito! Ovunque voi siate, rivivere il Salento a tavola si può, con i nostri consigli.

L’antipasto salentino si struttura in una serie di pietanze, di mare e di terra, che stuzzicano l’appetito. Oggi infatti vi spieghiamo alcuni dei must dell’antipasto tipico Salentino, tra quelli di terra, e come prepararli. Matita e quaderno delle ricette alla mano, forza, s’inizia! Innanzitutto nessun antipasto in Salento inizia senza una Bruschetta!

Bruschetta. Si  arrostiscono alla brace delle fette di pane casereccio o integrale. Si strofina l'aglio su ogni fetta e si condiscono con l'olio e sale. Si aggiungono i pomodorini, tagliati a cubetti e poi rughetta amarognola e origano!  

Polpette di melanzane. Lavate le melanzane e tagliatele per lungo. Dopo averle salate, mettetele in uno scolapasta e appoggiatevi sopra un peso, in modo che perdano l’amaro. Fatele cuocere in acqua salata e poi lasciatele raffreddare. Strizzatele e tagliatele a pezzettini, meglio ancora macinarle. Aggiungete al composto formaggio, basilico, pangrattato, uova, sale e pepe. Impastate bene il tutto e formate delle polpette. Infarinatele e friggetele in olio bollente.

Peperoni con pomodori e olive. Scottate i peperoni gialli, spellateli e tagliateli a listarelle. In padella antiaderente mettete olio extravergine di oliva, aglio e cipolla rossa tagliata sottile. Dopo qualche minuto di cottura a fuoco lento, togliete l’aglio e aggiungete i pomodorini pendolini (chiedete ai salentini cosa sono) tagliati a metà e le olive nere intere. Aggiungete, a questo punto, i peperoni, mescolate, salate e pepate. 5 minuti di cottura e voilà! Da servire freddi o caldi, sono in ogni caso una vera delizia!

Le famose Pittule. Mettete 1 kg di farina in una terrina e, nel frattempo, scogliere in 600 ml d'acqua un cubetto di lievito di birra. Con le mani fate un buco al centro della farina nella ciotola e versatevi l’acqua tiepida con il lievito sciolto. Impastate tutto aggiungendo un cucchiaino di sale, finché l’impasto non diventa morbido e omogeneo. Coprite con un panno la terrina e lasciate lievitare per circa due ore. L’impasto, a quel punto, dovrebbe raddoppiare. Ora, prendete un po’ dell’impasto aiutandovi con un cucchiaio e gettatelo nell’olio bollente. 2 minuti di frittura ed è nata la vostra prima Pittula. Ovviamente, le donne salentine, soprattutto quelle più anziane e laboriose, riescono a realizzare il tutto (l’impasto e la forma delle pittule) con le mani. Ci vuole un po’ di esercizio! Inoltre, le varianti delle pittule sono tante perché l’impasto può essere mischiato a verdure di stagione ed altre specialità del territorio per un sapore unico. Olive nere, alici, baccalà lessato, zucchine, rape, cavolfiore, capperi e pomodori. Questi e tanti altri i matrimoni ingredienti-pittula che avvengono in Salento.

Ovviamente, la creatività degli chef nostrani vi potrebbe sorprendere, variando questo nostro elenco di tipici piatti e stuzzicherie. Tuttavia, siamo sicuri che qualunque sia la sorpresa in tavola, sarà positiva.

Seguiteci per conoscere le altre specialità dell’antipasto Salentino, tra le quali quelle di mare. E alla prossima puntata di Salento che antipasti!

 



  • Cinzia.Margarito
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
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