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Salento che antipasti 5. L'antipasto di mare salentino

Ricci di mare, dall’antipasto alla collana. E poi insalata di gamberetti, di mare e sarde fritte. L’antipasto salentino è composto da piatti semplici ma gustosissimi


Salento che antipasti 5. L'antipasto di mare salentino

Come nelle scorse 4 puntate di “Salento che Antipasti” (puntata 1, puntata 2, puntata 3, puntata 4), anche oggi vi raccontiamo cosa troverete sulle tavole salentine e vi spieghiamo come ricreare questi piatti tipici. Si tratta, infatti, di vere e proprie specialità del territorio, preparate con metodi semplici e antichi, che deliziano il palato da decenni.

Non potevamo, ovviamente, lasciarvi con una sola puntata dedicata all’antipasto di mare. Ed ecco qui altre 4 delizie!

Ricci di mare

Sono neri e spinosi, luccicano al sole mostrando riflessi blu e viola. Molto diffusi sui fondali rocciosi delle coste in provincia di Lecce, nonché pregiato antipasto di ogni tavola salentina: i ricci!

I vecchi pescatori ci spiegano che, dei ricci marini, si mangiano solo gli esemplari femminili, che per distinguerli bisogna notare un po’ di erbetta marina poggiata su e, per gustarli al meglio, bisognerebbe farlo in riva al mare, non appena aperti. Questo però, al momento, è proibito, anche perché i nostri cari ricci neri sono, vera e propria delizia salentina, prelibata e pregiata, sono a rischio estinzione per via della pesca selvaggia degli ultimi decenni. Al fine di preservare la loro specie infatti, il prelievo di questi frutti di mare è sotto fermo biologico nella stagione riproduttiva.

C’è chi li taglia con un coltellino, chi li recide precisamente a metà con la forbice ad hoc. Il gusto non cambia. Perché qui in salento, a differenza di altre regioni, la polpa del riccio è sempre dolce e succosa e non diventa mai amarognola. Poi, cucchiaino alla mano o pezzetto di pane fatto in casa, si mangiano le gonadi, arancio o rosse, belle da vedere e gustose per i palati sopraffini. Ebbene sì, nessun condimento. È proprio questo il segreto dei nostri ricci salentini.

Ps: mentre voi mangiate, per far divertire i bambini, insegnate loro a realizzare le collane. Lasciando seccare al sole, infatti, i gusci dei ricci marini, le spine cadono. La struttura del frutto che rimane è di forma conchigliesca, di colore verde, con un buco al centro. Infilando un mezzo guscio dopo l’altro ad un fil di cotone, ecco che si realizza una bellissima collana!

Insalata di gamberetti

Lessate i gamberetti. Nell'acqua della bollitura aggiungete sedano, mezza cipolla bianca e una carota. Scolateli e lasciateli raffreddare. Nel frattempo tagliate i pomodorini ciliegini, affettate la cipolla rossa di tropea, tagliate un ciuffo di rucola. Mescolate gli ingredienti in una coppa. Mi raccomando che la coppa sia bella, magari realizzata dai ceramisti artigiani salentini. Lasciate raffreddare in frigo e poi condite tutto con olio, sale , pepe e pochissimo aceto.

Sarde fritte

Pulite1 kg di sarde staccando la testa. Aprite la sarda dal lato della pancia, eliminate la lisca centrale e la coda, lavatele, risciacquate con acqua e ½ bicchiere di aceto e asciugate. Passate in 200 gr. di farina, poi nell'uovo sbattuto (ne servono almeno 2) e friggete in abbondante olio caldo. Fatele asciugare su carta assorbente e voilà! Croccanti e pronte da gustare!

Insalata di mare

Pulite 1 kg di calamari, togliendo anche la pelle, tagliate a rondelle, lasciate un po’ a bagno in acqua e poi lessate. È poi il turno delle cozze. In una pentola a fuoco lento, fatele aprire, poi private i molluschi delle valve. Unite, a questo punto, le cozze con i calamari e aggiungete prezzemolo tritato, succo di limone, pepe, sale e olio extravergine. Mettete in frigo per due ore e poi servite.



  • Cinzia.Margarito
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:56
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