Salento - Penisola salentina - Storia, tradizioni, artigianato e curiosità.

Il Salento

Oltre 250 km di costa, da una parte - in prevalenza - piana e sabbiosa, dall’altra alta e frastagliata. L’intera provincia di Lecce, con una miriade di centri abitati e frazioni, fatti di case bianche e stradine caratteristiche quanto l’artigianato locale ed immersi nel verde degli ulivi secolari e dei vigneti delimitati dai tipici muretti a secco.

Ulivo secolare

E poi un’ampia fetta delle province di Taranto e Brindisi (da Ostuni in giù) con tante città ricche di tradizione e cultura e di paesaggi altrettanto affascinanti. Antica Terra d’Otranto abitata nell’antichità dai Messapi, la regione è conosciuta come penisola salentina e tacco d’Italia a causa della sua forma allungata, atta a definire la punta dello stivale. Santa Maria di Leuca ne costituisce il vertice estremo, ed in particolare punta “Ristola” è quella che nella leggenda separa il mare Adriatico dallo Jonio. Al Salento appartiene pure il punto più est dell’Italia, quello dove per primo ogni giorno spunta il sole: punta Palascìa nei pressi di Otranto, incantevole centro sull’Adriatico noto per questo come Porta d’Oriente. Sole, mare e piacevole brezza durante la stagione estiva, comunque calda e sovente torrida, che travalica i confini dettati dal calendario durando per lo meno da maggio a metà ottobre. Mite l’inverno con temperature sempre gradevoli e giornate spesso soleggiate. Circa 1.400 specie diverse tra piante e fiori. Ulivo, mandorlo e fico d’India per citare le più risapute e poi i colori vividi della macchia mediterranea, i papaveri e tante specie di orchidee. Ma il Salento è soprattutto un’entità culturale.

Pizzica e tarantismo

Dialetto, architettura (a farla da padrone barocco e pietra leccese), tradizioni popolari (pizzica e tarantismo), manifestazioni artistiche divenute già un cult nel panorama nazionale, se non oltre confine, ed enogastronomia rappresentano qualcosa a sé stante rispetto al resto della regione. A tavola si possono trovare (a seconda di periodi e ricorrenze) la puccia, le friseddhre, le pittule, i rustici, i pasticciotti ed i dolci di pasta di mandorla. E “lu mieru”, il vino salentino.

Vigneti nel Salento

Di grande qualità, ormai acclarata dagli esperti di settore, quello prodotto dai vitigni di Negramaro, Primitivo e Malvasia. Il mare trasparente da specchiarsi, il sole caldo a volte rovente, il cielo di un blu intenso, le tante bellezze architettoniche e l’ospitalità della gente: questi gli ingredienti alla base di una vacanza che sarà difficile dimenticare!

Artigianato

Cartapesta, terracotta, ceramica, sculture ed oggettistica in pietra leccese. Difficile non accostare questi materiali al concetto di artigianato tipico del Salento. Senza dimenticare la lavorazione del ferro battuto (materiale spesso presente sui balconcini bombati dei palazzi signorili), la lavorazione artistica del vetro, del rame o del legno ed il ricamo su tessuto, arte fine e paziente in cui tante donne salentine sono maestre.

Terracotta leccese

Non c’è presepe salentino – tornando alle attività peculiari – che sia privo dei pupi di cartapesta. Pullula il centro storico di Lecce di laboratori artigianali, all’interno dei quali non è difficile scorgere i “maestri” all’opera, intenti a realizzare quei piccoli e grandi fantocci in carta e stracci finemente assemblati che diventano raffinati soprammobili oppure popolano i percorsi attorno alla mangiatoia durante il periodo natalizio. La pietra leccese (in dialetto leccisu) è, invece, una roccia calcarea tipica della penisola salentina che affiora naturalmente dal terreno e che, con il trascorrere del tempo, accresce la propria durezza assumendo nel contempo una sfumatura ambra nel colore, inizialmente rispondente ad una gamma che va dal bianco al giallo paglierino. Il "leccisu" viene estratto da cave a cielo aperto presenti un po’ dovunque ed in particolare a Maglie, Cursi, Corigliano d’Otranto e Melpignano, oltre che a Lecce. Poiché assai sensibile all’azione corrosiva delle intemperie atmosferiche, gli scultori dell’epoca barocca immergevano i blocchi di pietra nel lattosio a creare una cortina così impermeabile da portarla praticamente intatta a tutt’oggi. Molto duttile grazie alla presenza dell’argilla, la pietra leccese è stata largamente utilizzata in scultura ed architettura, campi nei quali ha imperato contribuendo alla fama internazionale raggiunta dal barocco leccese.

Barocco Leccese

Basti pensare a guglie, fregi e rosoni che ornano il Duomo, Santa Croce, Palazzo dei Celestini e tante chiese e palazzi signorili del capoluogo. Oggi sono tanti gli oggetti ornamentali ed i souvenir realizzati in pietra salentina. Cutrofiano e Grottaglie sono, infine, i centri per eccellenza della ceramica. Nel paese dell’entroterra leccese – favorito dalla presenza di cave d’argilla - la lavorazione della terracotta si tramanda dal lontano medioevo, mentre da oltre trent’anni in agosto si tiene la mostra dell’artigianato figulo (relativo ai vasi). A Cutrofiano si produce in serie ceramica finemente decorata: vasi per fiori, bicchieri, piatti anche per arredamento e tantissimi souvenir (in special modo fischietti). Grottaglie conta su un vero e proprio quartiere delle Ceramiche, dove si produce qualsiasi oggetto in terracotta, anche se un paio restano quelli tipici del paese in provincia di Taranto e cioè “lu capasone” (recipiente di grandi dimensioni che serve a conservare il vino o l'olio) e “lu pumu” (il pomo, un oggetto in terracotta che si pone agli angoli dei balconi, sovente ornamento delle abitazioni nel centro storico della cittadina jonica).

Storia del Salento


Trozzelle messapiche

La penisola salentina anticamente era chiamata Messapia, cioè "Terra fra due mari".

In Rilievo

  • Ricostruzione tridimensionale
    “RICERCA, VALORIZZAZIONE E MUSEALIZZAZIONE DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI LOCALITÀ ARTANISI AD UGENTO (LECCE)”
  • Comune di Martano
    Novità interessanti vengono dalla ripresa dei lavori di scavo presso l'area archeologica "Apigliani" a Martano.
  • Costruzione di un sottopasso
    Dal 1919 al 1965 furono ben 181 i morti e oltre 200 i feriti di cui 21 invalidi questo si rileva dalle inchieste interne Aziendali.
  • Parco dei Fossili di Cutrofiano
    Il Gruppo d’Azione Locale del Capo S. Maria di Leuca, comunica che MARTEDÌ 7 APRILE 2009, alle ore 10.00, il Comune di Cutrofiano, in provincia di Lecce, inaugurerà l’Intervento di Valorizzazione del Parco Dei Fossili, presso Contrada Lustrelle (Strada Statale Aradeo-Cutrofiano).
  • Istituto Diego Carpitella
    Da secoli il tarantismo è al centro di un dibattito culturale che coinvolge scienziati, medici, antropologi, folkloristi.
  • 1924 - Costruzione stazione di Martina Franca
    Il marchese Carlo BOMBRINI dopo l’accorpamento e la nascita delle FERROVIE DEL SUD EST con Società Anonima, delega con ampi poteri ZOLDESTER GUGLIELMO a gestire e coordinare la SEZIONE DELL’ESERCIZIO.

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