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Mino De Santis al Guernica di Arnesano

Un artista che ama ‘raccontare’ con dovizia e ironia il presente

Dal 14 Dicembre 2013 - 22:00

Al 14 Dicembre 2013 - 23:00


Mino De Santis al Guernica di Arnesano

La voce e l'ironia amara di De Andrè, l'impegno di Stefano Rosso o la compostezza di Paolo Conte, bisogna fermarsi un attimo e rimettere play quando si ascolta Mino De Santis.

Sabato 14 dicembre, il Guernica di Arnesano ospiterà il cantautore tugliese, raro nel suo genere.  Un artista che ama ‘raccontare’ con dovizia e ironia il presente.

A poco a poco le "Muddhriche", l’ultimo album uscito a luglio 2013, compongono il quadro di un uomo che dall'alto osserva, riconosce, cerca di individuare quelle briciole, le piccole cose rimaste ancora utili o per alcuni necessarie. È un carnevale di personaggi e situazioni, dove si respira a pieni polmoni l'aria scanzonata di un uomo che ama quello che compone, perché è il suo modo di continuare a credere al sogno di libertà.

Mino non è un ragazzino, è un quarantenne che ha sempre scritto canzoni principalmente per se stesso, per i suoi amici, per quell’ irrefrenabile bisogno di “raccontare la vita” che ogni vero artista sente bruciare dentro. Tre anni fa ha prodotto il suo primo album “Scarcagnizzu”, venduto solo attraverso i suoi concerti. A distanza di un anno nel 2012 è stata la volta di  "Caminante" accompagnato da un corto di 8 minuti dal titolo "Lu ccumpagnamentu" diretto dal regista Gianni De Blasi. "Muddriche" è la seconda produzione della nuova etichetta "Ululati" di Lupo editore, anche in questo caso è stato prodotto un videoclip con la partecipazione di Alessandro Haber e Nandu Popu dei Sud Soun System per il singolo "Pezzenti".

Subito dopo il Guernica ospiterà: Andy Cat per la prima volta sul palco del circolo Arci di Arnesano, l’artista si esibirà con la sua chitarra.

Poi via fino a notte fonda con il Bovver Party: il nuovo dj set proposto da Leroy Tony, che si propone di far rivivere la Gran Bretagna degli anni ‘70, il periodo della riscoperta del rock’n’roll crudo e viscerale, propedeutico all’esplosione dell’era punk. Tony cercherà di riprodurre l’atmosfera dei club londinesi degli anni ‘70 infuocati dai ragazzi in Doc Martens e basettoni, col tempo scandito dai ritmi di “Clap your hands and stomp your feet” e dalla ribellione “teenage rampage” di band come Slade, Sweet, Jook, Cock Sparrer, Bay City Rollers, Eddie and the Hot Rods e tutte le altre band misconosciute della breve ma intensissima era glam e punk rock.





  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:57
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