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Doppio live per Music Art: Steela & Bundamove ft. Cico 27 settembre a Galugnano

Primo evento gratuito targato "Music Art": in scena musica, opere d'arte e artigianato.

Dal 27 Settembre 2013 - 20:00

Al 28 Settembre 2013 - 00:00


Doppio live per Music Art: Steela & Bundamove ft. Cico 27 settembre a Galugnano

Arte e Musica: niente di più semplice per questo primo evento targato "Music Art" a Galugnano. Venerdì 27 settembre presso Piazzale Vese doppio appuntamento live con la musica degli Steela e dei Bundamove feat. Cico, mc italo-congolese che ha già collaborato con numerose band tra cui Roy Paci & Aretuska, Negrita e molti altri (start ore 22, ingresso libero). In apertura di serata l’esposizione di opere d’arte e di artigianato, uno spazio vivo senza distinzioni di genere: si spazia dall’arte classica all’arte moderna, e non solo, canvas, sticker, vinili, stencil, poster, magliette e tanto ancora.

Reduci dalla vittoria nella finale dello Sziget Sound Fest che li ha fatti volare direttamente sul palco dell'omonimo Festival a Budapest, uno dei principali appuntamenti musicali d’Europa, i salentini Bundamove salutano un'estate all'insegna dei live per preparare il nuovo album di inediti e ricco di collaborazioni la cui uscita è prevista nei prossimi mesi. In scaletta del concerto previsto a Galugnano anche Sexy Voodoo Party, il primo inedito della band salentina che fino ad ora si era distinta per i suoi remake in chiave funk dei più grandi successi rock dellla storia.
Il pezzo descrive al meglio l’anima dell’intero progetto: beat, groove, sudore e divertimento. Il videoclip, per la regia di Marco Mazzotta e Bob Capone, è una vera e propria festa a cui non poteva mancare la fedelissima “bundacrew” che segue la band a ogni concerto salentino: i fan e i tanti i “volti noti” della scena musicale salentina e nazionale come, tra gli altri, Puccia degli Apres la Classe, Miss Mykela, Dj Maik dei 2DNoize, Yai Tool, gli Steela e il dj house Danilo Seclì. 
Nasce nel 2009 il progetto Bundamove, in cui il funk si veste di beat, riff e groove potenti e coinvolgenti che riportano alle sonorità vintage della scena musicale degli anni Sessanta. Emanuele “Manufunk” Pagliara (chitarra), Marco “donSkal” Calabrese (tastiere) e Michele “Mike” Minerva (basso), Antonio “Dema” De Marianis (batteria), Alessandro Nocco (sax) e Gabriele Blandini (tromba), musicisti che collaborano con band tra cui Roy Paci & Aretuska, Boom Da Bash & the CoolSteppers, Anansi, Steela, scoprono il fascino di trasformare grandi classici del rock, del reggae e del pop in remake funky capaci di far ballare anche i più restii. La loro prima produzione discografica: “Da Funk Machine” (Goodfellas) è anticipata dall’uscita del singolo “Roadhouse Blues”, capolavoro dei Doors. Nel 2012 la band realizza “Smooth Criminal” attirando l’attenzione della critica d’eccezione, tra cui Vincenzo Mollica che cita la band come una delle rivelazioni dell’anno nella rubrica d’approfondimento del TG1 “DoReCiakGulp”. 

“Il Brutto e il cattivo” è invece il terzo lavoro in studio degli Steela, un album che dal titolo suona come una citazione della famosa pellicola di Sergio Leone, ma nasconde un mondo totalmente diverso. Il paesaggio sonoro della band salentina si evolve ulteriormente in questo lavoro e anche la visione di quello che li circonda. Messe un po’ da parte le atmosfere solari degli esordi, pur non tradendole mai completamente, gli Steela si presentano con un suono più metropolitano, sintonizzato con le nuove tendenze dubstep, saturo, diviso tra dinamiche analogiche e sperimentazioni digitali. Un disco più nervoso, indignato, violento, cinico ma intriso di speranza. Punto di arrivo, condensato di viaggi ed esperienze ma allo stesso tempo nuovo punto di partenza verso nuovi territori musicali.
La title track Il Brutto e Il Cattivo, primo singolo estratto dall’Ep, racconta una realtà particolare ed attuale in cui molti si rispecchiano, dove si è costretti a vivere in una sorta di falso perbenismo, nascondendo la propria natura ed alimentando così il desiderio di rivolta e la voglia di uscire fuori da ogni schema. Il videoclip del brano è firmato da Tiziano Russo, che ha già diretto videoclip di Negramaro, LeMani, Daniele Magro e molti altri, racconta una realtà particolare ed attuale in cui molti si rispecchiano, dove si è costretti a vivere in una sorta di falso perbenismo, nascondendo la propria natura ed alimentando così il desiderio di rivolta e la voglia di uscire fuori da ogni schema.
Il loro album d'esordio, “I Livello” del 2006 viene prodotto da Madaski degli Africa Unite e pubblicato da Casasonica, la casa discografica di Max Casacci dei Subsonica. I videoclip dei due singoli, Giostre ed Oju Cu Cantu  realizzati dal regista Riccardo Struchil, entrano in rotazione sulle principali emittenti televisive, MTV compresa. Il secondo capitolo discografico arriva invece nel 2011 con "Un passo un dubbio" da cui viene estratto "Nel Centro Del Mondo" come primo singolo, il cui videoclip è stato realizzato da Gabriele Surdo.



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  • Chiara_Pis
  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2014 - 21:57
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