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Il Castello di Gallipoli si prepara ad accogliere Eugenio Barba

Venerdì 26 settembre sarà consegnata la cittadinanza onoraria al fondatore dell'Odin Teatret.

Dal 26 Settembre 2014 - 12:30

Al 26 Settembre 2014 - 13:30


Il Castello di Gallipoli si prepara ad accogliere Eugenio Barba

Aperto al pubblico dal 5 luglio dopo anni di chiusura e incuria, proseguono le attività dell'antico maniero della città salentina. Venerdì 26 settembre sarà consegnata la cittadinanza onoraria al fondatore dell'Odin Teatret
Prolungate sino al 2 novembre le mostre Scatti di cinema ed Emporio di Puglia.


Oltre 30 mila visitatori hanno già apprezzato le sale del Castello di Gallipoli, in provincia di Lecce, aperto al pubblico dopo decenni di incuria e abbandono. Dal 5 luglio il Castello - gestito dall’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie e dalla Società Cooperativa Sistema Museo di Perugia, in collaborazione con la Cooperativa Kalecò, con il coordinamento generale di Luigi Orione Amato e la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari - è diventato meta per turisti provenienti da tutto il mondo, dalla Puglia e dal Salento ma soprattutto per i gallipolini che da decenni vedevano negata la possibilità di apprezzare sale, torrioni, gallerie, corridoi, di ammirare la bellezza della luce del sole sulle pareti dell'atrio e il panorama mozzafiato che regalano le terrazze circondate dal mare jonio.
 

Venerdì 26 settembre (ore 12.30) nel Castello si terrà la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria di Gallipoli a Eugenio Barba, regista e fondatore dell'Odin Teatret, nel Salento per festeggiare i 50 anni della sua esperienza che ha rivoluzionato il mondo del teatro internazionale grazie al progetto internazionale I mari della vita: dal mediterraneo al mare del nord, sostenuto dal Poin-Fesr 2007-2013 tra i programmi affidati dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese, col sostegno del Comune di Lecce, del Comune di Gallipoli e con il patrocinio del Comune di Carpignano Salentino, in collaborazione con i Cantieri Teatrali Koreja (info su www.teatropubblicopugliese.it).

Nell'occasione a Barba verrà anche consegnata la tessera Amici del Castello. Questa card, assegnata a esponenti del mondo imprenditoriale, politico, culturale, artistico, istituzionale che hanno sostenuto e apprezzato la rinascita del Castello, andrà anche al sindaco Francesco Errico, al prefetto di Lecce Giuliana Perrotta, al vicepresidente della Regione Puglia Angela Barbanente, il presidente della Banca Popolare Pugliese Vito Antonio Primiceri, l'architetto Vincenzo Mariello, il consigliere regionale Sergio Blasi, il senatore Dario Stefàno, il dirigente della Regione Puglia Francesco Palumbo, lo storico Federico Natali, il conduttore televisivo, regista e autore Michele Mirabella, l'imprenditore Renato Michieli e la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. La card è un nuovo modo di vivere l'offerta culturale di Gallipoli e del Castello. Oltre alle tessere onorarie saranno disponibili anche le card sostenitore, ordinario, giovane e famiglia grazie alle quali si potranno avere l'accesso gratuito, visite guidate personalizzate e altre agevolazioni.

Considarati i grandi apprezzamenti e l'ottimo riscontro del pubblico rimarrà aperta sino al 2 novembre (e non più sino al 28 settembre) la mostra “Scatti di cinema, la Puglia al cinema” realizzata da Apulia Film Commission e curata da Daniele Trevisi. Una mostra fotografica sulle bellezze della Puglia attraverso l’occhio del cinema. Le sale del Castello ospitano anche "Emporio di Puglia, binocolo a sud est” rassegna degli eventi collaterali che offre inconsuete esplorazioni del nostro territorio pugliese, dall’originale sperimentazione delle potenzialità della cartapesta di Francesca Carallo, alla forza materica delle ceramiche della Bottega Vestita, dalla poetica artistica di Beppe Labianca ai geniali Makastools dei giovani designer pugliesi dello studio LI-VING Design. Dal 3 novembre al 5 dicembre il Castello resterà chiuso per alcuni piccoli lavori di sistemazione per riaprire dal 7 dicembre con un articolato programma di eventi natalizi.

Il direttore artistico Raffaela Zizzari - che negli anni scorsi ha curato le fortunate mostre di Joan Mirò, Pablo Picasso, Salvador Dalì, Andy Warhol e Giorgio de Chirico nel Castello di Otranto, è al lavoro per l'allestimento di una mostra internazionale che invaderà le sale, le mura e i torrioni del maniero nell'estate 2015. "Dopo il successo che abbiamo riscontrato a Otranto con oltre 250 mila visitatori per le mostre di importanti artisti italiani e internazionali, dal prossimo anno sarà Gallipoli la nuova casa dell'arte contemporanea. In cinque anni abbiamo rilanciato l'immagine del Castello di Otranto non solo attraverso la qualità della proposta artistica ma anche grazie ad una attività di comunicazione incisiva a livello regionale, nazionale e internazionale", sottolinea la Zizzari che ha recentemente presentato i risultati della gestione dei due castelli nel corso di un incontro alla Fiera del Levante. "In un periodo di discussioni sulla gestione dei beni pubblici", precisa Luigi Orione Amato, "noi abbiamo dimostrato che con passione, competenza, cura dei dettagli, innovazione e con contenuti importanti, l'arte e la cultura possano rappresentare davvero un'occasione per la crescita turistica del nostro territorio. Il nostro impegno economico privato, inoltre, a Otranto ha sostenuto anche le casse pubbliche".

Nel corso di quasi tre mesi di apertura il Castello ha ospitato, oltre alle mostre, anche presentazioni di libri, concerti, una serata dedicata al tango con i danzatori Tobjas Bert, Loredana De Brasi, Angela Quacquarella, Mauro Rossi, Roberta Fersi e Stefano Calogiuri, un appuntamento con il Gruppo Astrofili Salentini per scrutare il cielo stellato e la premiazione del Trofeo del rivellino, storica regata organizzata dalla Lega Navale Italiana. Da oggi in avanti, il Castello sarà anche prestigiosa location per cerimonie e matrimoni. Venerdì 26 settembre il primo matrimonio celebrato all'interno del'antico maniero sarà quello del Capitano Francesco Mazza, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Gallipoli che ha avuto sede per lungo tempo proprio all'interno del Castello. Il maniero sarà anche meta di visite scolastiche con attività didattiche, laboratori e percorsi guidati.


Il Castello si erge all'ingresso del borgo antico di Gallipoli, città da sempre fortificata e, per la sua posizione strategica, contesa. È circondato quasi completamente dal mare. Ha pianta quadrata con torrioni angolari, di cui uno poligonale. Nei periodi successivi furono effettuati numerosi interventi di ristrutturazione e fortificazione. I lavori più importanti vennero progettati dagli Aragonesi. Quando il Duca Alfonso di Calabria venne nel Salento tra il 1491 e il 1492, condusse con sé il celebre architetto militare senese Francesco di Giorgio Martini e volle che questi rinnovasse le fortezze salentine secondo i progressi dell'arte della guerra, che tendeva ad abbandonare la conformazione quadrilatera ereditata dal sistema romano per passare al pentagono. Il senese, non potendo demolire e ricostruire ex novo, ideò il “Rivellino” mediante il quale rese di forma pentagonale l’intero maniero. Prima dell'Unità d'Italia, quando nel 1857 il castello venne radiato dal Novero delle fortezze del Regno Borbonico, perse la sua funzione difensiva, ma mantenne e anzi intensificò la sua funzione civile e soprattutto commerciale. Durante il 1800 divenne deposito di sali e tabacchi, oltre che sede della Dogana nel 1882 e, successivamente, sede della 17^ Legione della Guardia di Finanza.

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21
Ingresso 5 euro - ridotto 3 euro
Info www.castellogallipoli.it  - 0833262775



  • Redazione
  • Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2014 - 17:02
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