Leuca : l'orizzonte dello spazio che ci condiziona , l'orizzonte dello lo spazio che ci appartiene.
Mancate riflessioni antropologiche sulla Colonia Scarciglia.
Siamo ad un bivio decisionale, molte generazioni a Leuca sono rimaste ferite, anche inconsapevolmente, dalla vita perchè prive di prospettive nonostante il sacrificio prima dei propri genitori e poi quello di nascere su queste terre difficili e private di opportunitè per tutti e dove, se ve ne sono state, sono rimaste prerogativa per pochi e non sempre meritevoli.
Cosa sperare dopo il ladrocinio pensato, legittimato di una donazione per scopi sociali di nome Colonia Romasi (il nome indica da solo le finalità sociali) che ha portato speculatori senza scrupoli ad impossessarsene e costruire mediocri e squallidi appartamenti su appartamenti in un paese, Leuca, nel nulla con nulla e tanti problemi da risolvere.
Nuovi equilibri si reclamano in una stagione dedicata alle riforme necessarie nel nostro paese per augurarci un futuro diverso e prospettive all'insegna dell'autodeterminazione e non della solita sporca, costosa e troppo estesa raccomandazione che fa strisciare gli uomini miopi e figli poco creativi.
Per anni le generazioni locali che si sono succedute hanno, a periodi, perso lentamente quella forza e quell'entusiasmo di recarsi a scuola, alcuni sono riusciti a raggiungere la fine degli studi altri si sono arresi ... è davvero dura uscire fuori di casa mentre è ancora buio per andare a scuola ed arrivarci ancora addormentati o già stanchi, poi alcuni costretti, più in passato, dalle necessità, a ripiegare nelle botteghe artigiane nel pomeriggio o altro. Questo è stato il destino di molti a Leuca e dintorni.
Oggi non è passato molto tempo da allora e si fa finta che questa storia sia stata solo un brutto sogno, invece ...
Il desiderio, l'augurio che molti di noi coltiva, è che almeno per quanto riguarda un'altro edificio a Leuca, diventato ahimè anch'esso appetibile per i soliti speculatori senza scrupoli ... (si è visto che a Leuca nascono opere mediocri nel nulla, ovvero in un deserto urbanistico e sociale ed economico non indifferente), per questo edificio conosciuto da tutti come Colonia Scarciglia, dicevo, è fortemente sentito il desiderio di creare una scuola a Leuca, un centro polifunzionale e una mediateca ... finalmente qualcosa rivolto alle popolazioni del territorio, sopratutto ai giovani e alle possibilità di scambio con altre realtà, che innescherebbe il movimentare persone ed economie . Se si permette di creare un ennesimo albergo a queste persone senza scrupoli assisteremo, e lo abbiamo già visto, alla collocazione di nuove transenne, alla creazione di nuove aree riservate ed espropriate alla pubblica utilità, a nuove limitazioni che adesso non possiamo immaginare, questo orientamento sarà più difficilmente percorribile se l'intera area sarà destinata alla cultura.
Si pensa ad una moderna scuola alberghiera o un istituto di ricerca scientifica sul mediterraneo, comunque qualcosa legato alla cultura, ma sopratutto legato all'accesso alla cultura e alla sua fruizione diretta o indiretta. Noi crediamo che ciò sia possibile e potrebbe davvero ripagare tutti i sacrifici fatti sopratutto dai nostri emigrati ed ex emigrati di cui a Leuca troppo poco si parla.
Rimane comunque una necessità, quella di dare vigore alla speranza, ma sopratutto alla fiducia nelle istituzioni Comune, Provincia, Regione Puglia, nella classe politica, nelle forze sociali affinchè un edificio come la ex colonia Scarciglia sia risparmiata dalle velleità speculatrici del privato che ha come interesse solo il proprio profitto mentre distribuisce improbabili chimere; come si è visto a Leuca per le tristi vicende del suo Porto monopolizzato in definitiva da un unico soggetto attraverso l'espediente della società mista a maggioranza privata pagata dal pubblico, che ha determinato il dispiegarsi della disgregazione delle relazioni tradizionali, dei fragili rapporti sociali con il territorio, l'ambiente e le tradizioni antropologiche della comunità locale nelle diverse fasi della sua esistenza in nome solo del diporto di elitè che non fa differenze tra modesti locali da generazioni e generazioni e ricchi benestanti che non hanno nessun legame così profondo come la comunità locale.
Scempio di un porto e questione vergognosa che nemmeno ad un livello istituzionale con Sindaco, Prefetto, Provincia e Regione è stato possibile trovare concrete soluzioni, solo aleatorie promesse e discutibili accordi con un discusso e illegittimo manipolo di rappresentanti dei pescatori locali, come se il porto fosse solo una loro dichiarata e usufruibile potenzialità e opportunità. Il porto è di tutti e mi rammarico ancora una volta come le opposizioni e altre forze sociali siano latitanti al dibattito a porte aperte su questioni che riguardano il futuro di Leuca e il suo organico sviluppo, abituate a muoversi in sordina di casa in casa.
Non solo un unico caso : noi speriamo di essere ascoltati come semplici cittadini affinchè non si realizzino "mostri sociali" che sono più deleteri dei mostri ambientali tanto cari agli ambientalisti, che potrebbero riaprire le porta ad una ennesima emigrazione di massa dalle nostre terre ricche di opportunità, ma sottosviluppate da investimenti strozzati in partenza e scelte politiche profondamente sbagliate.
Walter Petese
tifuefor@leucaworks.com
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