Punteruolo rosso delle palme
Dopo l'allarme lanciato sul "Punteruolo Rosso" e l'interrogazione del consigliere regionale Gianfreda, continuano ad arrivare segnalazioni sulla piaga delle palme.
Un mese fa Giovanni D'Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" fondatore dello "Sportello dei Diritti" segnalava l'emergenza nazionale "Punteruolo Rosso" ed i rischi economici che questo piccolissimo, ma temibilissimo insetto, avrebbe portato nel Nostro Paese se si fosse continuato a non intervenire sul Territorio con massicce campagne di debellazione del coleottero.
A cogliere immediatamente l'appello lanciato, unico e solo in Italia, è stato il Presidente della IV commissione permanente della Regione Puglia il consigliere regionale Aurelio Gianfreda (Turismo, Industria Alberghiera, Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura, Acqua, Acquacultura e Pesca) che ha presentato un'interrogazione all'Assessore all'agricoltura per valutare l'opportunità d'interventi urgenti in materia al fine di porre un argine al fenomeno che comporterà quasi certamente costi sociali di notevole entità se non verrà fermato in tempo utile.
Dopo l'allarme, sono arrivate decine di segnalazioni da ogni parte d'Italia e a mò d'esempio abbiamo deciso di pubblicare alcune foto di due palme di 65 anni d'età che in data odierna sono state letteralmente sradicate da un autogrù con grande rammarico per la famiglia proprietaria, dopo che erano morte a causa del ritardo nell'intervento di salvataggio.
Lecce, 24 ottobre 2010
Giovanni D'AGATA
Componente del
Dipartimento Tematico Nazionale
"Tutela del Consumatore"
- Aggiungi un commento
- 4010 letture
Cosa ancora non va nel nostro Salento
- Redazione20.01.2012 - 09:30
- Letterina di Natale a St. Nicholas (per gli studenti, …Nichi)Redazione21.12.2011 - 15:50
- Nessuno tocchi i nostri Ulivi di Puglia.Redazione31.10.2011 - 10:10
- Redazione06.02.2011 - 11:48











Palme morte, Otranto cambia volto così muore la riviera
Migliaia di piante sono già state divorate da un insetto, il «punteruolo rosso».
Ecco come si presenta Otranto, l'ingresso della città, il biglietto da visita di una località che ha l'ambizione di essere centro nevralgico del turismo pugliese.
A scattare le foto è Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti", che da anni denuncia l'incuria e il degrado presente sul territorio volutamente abbandonato dalle istituzioni.
Le immagini mostrano una situazione desolante.
Le palme stanno ormai morendo e le ultime rimaste sono gravemente ammalate, secche, spiumate.
Nessuna ombra sotto le piante che stanno morendo.
Danno l'addio anche quelle che sono all'interno lungo i viali, ville, giardini, lungomare. Il rhynchophorus ferrugineus ha vinto. È un'epidemia che come un'onda sta attraversando la Penisola, le sue coste soprattutto, e rischia di modificare per sempre paesaggi unici, amati e conosciuti in tutto il mondo. Le palme muoiono, vengono abbattute e bruciate. E in molti luoghi, mai più ripiantate, il «punteruolo rosso» non ha pietà: arriva alla base della pianta, si attacca, poi sale su in cima e s'infila dentro, tra le foglie della palma. Lì comincia la sua vita. Lì comincia la fine di quella della pianta.
Non ci resta che continuare ad appellarci alle istituzioni perché è ancora possibile salvare il salvabile.
Giovanni D'AGATA
Incredibile: le istituzioni si arrendono.
Emergenza "Punteruolo Rosso". Incredibile: le istituzioni si arrendono. Anche presso la sede di Otranto del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato, tagliate le palme colpite dal parassita.
Mentre Giovanni D'Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti" non si ferma con la campagna di sensibilizzazione contro la piaga del "Punteruolo Rosso", siamo costretti a segnalare quanto accade presso le istituzioni, anche quelle che hanno ruoli specifici nel settore della tutela del patrimonio arboreo.
Ed è così pare che persino il Corpo Forestale dello Stato abbia alzato le braccia, almeno è questa l'impressione che si può avere di primo acchito se si guardano le foto allegate.
Le basi di quelle che dovevano essere palme di notevoli dimensioni prima di essere recise, sono in bella vista all'interno del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Otranto quasi a segnare la resa dello Stato e delle Istituzioni di fronte ad un fenomeno che appare quanto mai irreversibile, ma che, come è noto, può essere arrestato solo con uno sforzo maggiore.
Da parte dello "Sportello dei Diritti" continueranno le segnalazioni e l'impegno costante affinché ci sia una presa d'atto da parte della pubblica amministrazione ad ogni livello per far prendere ogni misura necessarie prima di veder scomparire tutte le palme nelle nostre città che fanno parte del nostro patrimonio arboreo d'inestimabile valore.
Giovanni D'AGATA
riguardo il punteruolo rosso
avendo un diploma di tecnico agrario ed ambientale(wwf) posso senz'ombra di dubbio affermare a dispetto di chi afferma che il punteruolo rosso(coleottero del sottordine Agriotes) sia una nuova specie d'insetto, tutt'altro già Darwin la aveva catalogata ed inoltre si nutre da sempre dei fasci cribro-librosi degli alberi specie, dei palmitii. il punto è questo che bisogna stabilire se sia o meno il caso d'intervenire con la disinfestazione. esiste la cosidetta soglia di dannosità/intervento, per intervenire con tali sistemi che definire drastici, mi sembra oggettivo, in quanto, non svernando la specie in questione sull'albero, ma avendo le 4 fasi di riproduzione sulla falsariga degli afidi, basta che anche un solo nuovo nato della specie, successivamente ad un intervento disifenstante, produca insieme a se stesso almeno 100
nuovi individui immunoresistenti al p.a. usato, quindi altro albero che va perduto...se imparassimo a rispettare un pò di piu' ciò che già da sè ha un equilibrio , si chiama catena biologica...Umberto Cagnazzo
haccp
Di questo passo si estingeranno tutte le paleme. haccp
Punteruolo Rosso delle Palme. nessuno mi ascolta-
Punteruolo rosso; se ci fosse una possibilità di combattere e sconfiggere il P.R. sarebbe un problema?
· Sono un agricoltore di Carlentini ( Siracusa)
IL PRIMO ATTACCO SI è VERIFICATO NEL SETTEMBRE DEL 2009.
Ho salvato e sto salvando le mie palme da attacchi continui di Punteruolo rosso, trattandole periodicamente con semplice insetticida.
Utilizzandolo in modo liquido e non polverizzato; perchè non è il punteruolo che bisogna uccidere ma le larve che si nutrono del tenero della pianta divorandola letteralmente per circa 20-30 centimetri nel tronco nella parte apicale.
Lasciare morire le palme per poi eliminarle oltre ad essere molto costoso ed inquinante , è favorevole alla riproduzione del P. R.-
Una pianta morta riesce a far diventare adulti oltre 500 p.r. che saranno liberi o meglio avranno la necessità di trovare un’altra palma per innescare un nuovo ciclo riproduttivo.
Questa è la prova provata che la metodologia messa in atto è una banalità , vuol dire che chi di dovere non ha mai toccato una palma infestata dal p. r. – Io l’ho fatto e sto avendo risultati ottimi .
Che dio ce la mandi buona.
Per chi volesse contattarmi .
Mail salpicc50@alice.it
Cell 3203844704
PS. ANCHE LE PALME IN STATO AVANZATO DI INFESTAZIONE POSSONO ESSERE SALVATE.