L’antica necropoli cancellata per un campo di calcetto
La necropoli, in alto era formata da rare tombe con camera e una grotta destinata ad ancestrali riti religiosi. L’impianto sportivo, in basso, sorge nel cortile del palazzo dei missionari di San Vincenzo, zona sottoposta a vincolo archeologico.
Una partita di calcetto vale più di una necropoli messapica risalente al III secolo avanti Cristo? Probabilmente sì, visto che a Oria, in provincia di Brindisi e nel cuore del Salento, un sito archeologico composto da quindici tombe con corredo funebre è stato cancellato per lasciare spazio a un campetto da calcio a cinque. Fatto ancora più singolare è che l'impianto sportivo sorge nel cortile del palazzo dei missionari di San Vincenzo sul colle di Sant'Andrea, una zona sottoposta a rigidi vincoli dettati da un decreto del 16 marzo 1998 a firma dell'allora ministro ai Beni culturali e ambientali, Willer Bordon, che poneva inviolabili limiti di edificabilità tuttora in vigore.
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