Via Marconi: la soluzione definitiva

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Cicloamici

Costernati dalla intenzione di "rimpicciolire" la Pista Ciclabile di Via Marconi a Mesagne, i Cicloamici propongono una soluzione alternativa economica e definitiva ai problemi di ostruzione del traffico

cicloamici.it/mesagne.htm - cicloamici.it/rivoluzione_copernicana.htm

Ancora una volta a Mesagne i diritti degli utenti deboli della strada, la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile vengono (inutilmente) mortificati in ossequio dei motorizzati e di piccoli interessi economici.
I cicloamici hanno appreso attraverso gli organi di informazione della intenzione dell'Amministrazione Comunale di restringere ("rimpicciolire") di 30cm la pista ciclabile ed esprimono la propria costernazione.
Innanzitutto per il fatto che la nuova Amministrazione interviene su un tema delicato, quale quello della sicurezza stradale e mobilità cittadina, senza un progetto organico e senza il preliminare coinvolgimento della cittadinanza.
La soluzione tecnica proposta poi viene ritenuta inefficace, costosa e al contempo una minaccia per la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni. La riduzione di larghezza porterebbe la pista ciclabile al di sotto delle dimensioni consentite dalla legge rendendo la pista pericolosa e non fruibile. La pista ciclabile è stata realizzata con fondi regionali ed in attesa di collaudo, mancando i requisiti di sicurezza la Regione potrebbe esigere indietro i fondi con ulteriore aggravio per il bilancio cittadino.
Ma come si può pensare che 30 centimetri di carreggiata in più possano risolvere gli atavici problemi della congestione del traffico su Via Marconi e a Mesagne?
I costi per un intervento così marginale sarebbero poi elevatissimi. La carreggiata della attuale pista ciclabile, ricavata interamente dal marciapiede e non dalla strada, è fatta in mattoncini di cemento poggiati su terra e non ha assolutamente i requisiti di resistenza strutturale per reggere il traffico motorizzato. Nell'Agosto 2007 la prima giunta Incalza aveva eliminato i delimitatori della pista ciclabile rendendola raggiungibile ai veicoli motorizzati e provocando un dissesto della pista e del marciapiede. L'intervento per rendere carrabile quei 30 centimetri avrebbe costi notevoli comportando lo sbancamento del tratto e la posa in opera di un fondo stradale con i requisiti di resistenza strutturale.
I cicloamici propongono una soluzione semplice, efficace, definitiva e a costo zero. La soluzione è quella di eliminare il parcheggio a sinistra (direzione Latiano) della carreggiata. Sono le macchine parcheggiate sulla carreggiata sinistra a rappresentare il vero problema dei blocchi stradali. Sovente queste sono parcheggiate impropriamente (a spina di pesce) restringendo ulteriormente la parte carrabile della strada per non parlare dei parcheggi di grandi camion e autobus bel al di fuori delle linee bianche di delimitazione del parcheggio.
L'eliminazione del parcheggio a margine della carreggiata comporta un guadagno di larghezz
a della carreggiata di almeno 1,8 metri e non degli esigui 30 cm. Una risoluzione definitiva per i problemi di ostruzione!
La soluzione di avere la strada senza parcheggi è già in vigore da tempo immemorabile su Via Brindisi e nessuno può più pensare di reintrodurre i parcheggi. Togliere i parcheggi nei punti dove la carreggiata è più stretta significa dunque uniformare Via Marconi a Via Brindisi della quale è naturale prolungamento. Relativamente ai parcheggi perduti su Via Marconi, sono molte le vie trasversali a basso traffico dove è possibile trovare facilmente e agevolmente parcheggio ivi compresa il parcheggio pubblico e gratuito su Via Sasso (incrocio via Basilicata). Molto meglio un parcheggio agevole su una via tranquilla che un parcheggio ardito (a spina di pesce) nel pieno traffico di Via Marconi.
Ai Cicloamici pare davvero paradossale che la soluzione di rimuovere i parcheggi non sia venuta in mente a tecnici e politici che dal lontano 2006 dissertano dei presunti disagi indotti dalla pista ciclabile.
Questa soluzione sarebbe semplice in una città pensata a misura di pedoni e ciclisti. Risulta inverosimile in una città come Mesagne sempre di più a misura dei veicoli motorizzati e sempre meno delle persone che ci vivono e ne respirano l'aria (inquinata).
Tanti sono stati i Soloni locali a intervenire su questo tema. I cicloamici hanno cercato di documentare questi interventi (cicloamici.it/rivoluzione_copernicana.htm) denunciando negli anni i problemi della sicurezza stradale. L'ultimo nefasto intervento su Via Marconi eseguito dalla seconda giunta Incalza è stato quello della eliminazione dell'incrocio rialzato nei pressi della scuola elementare Carducci che proteggeva pedoni e bambini nell'attraversamento. La sua rimozione ha avuto come conseguenza numerosi incidenti a pedoni e ciclisti.
Altro particolare che atterrisce i Cicloamici è l'occupazione abusiva dell'intero marciapiede prospiciente da parte di alcuni pub che rende impossibile il passaggio dei pedoni costretti a scendere sulla carreggiata. I cicloamici rimangono atterriti soprattutto della assoluta indifferenza degli amministratori alla indebita occupazione.
Con la pista ciclabile strozzata e i marciapiedi vietati ai pedoni, Mesagne potrà essere sempre più additato come il comune "Harakiri" in tema di sicurezza stradale.

Ancora una volta i Cicloamici chiedono interventi partecipati e assennati per affrontare il problema della mobilità e della sicurezza stradale. Chiedono in particolare un incontro con i nuovi amministratori per discutere e approfondire i problemi di sicurezza su via Brindisi e via Marconi.

I Cicloamici concludono amareggiati citando il vero Solone:
« La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi. »

(Solone). Pare proprio che p
edoni e ciclisti a Mesagne sono piccoli insetti, moscerini da stampigliare sui parabrezza.

 

Antonio Licciulli

Addetto stampa dei cicloamici

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