Sorgenti di Torre Vado: una comunità si mobilita per difendersi dallo scippo

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STABILIMENTO BALNEARE SUL LUOGO PIU’ SUGGESTIVO DEL CAPO DI LEUCA: LE SORGENTI DI TORRE VADO.
Sorgenti di Torre Vado

Lunedì 29 ultimo scorso era da poco spuntata l'alba, ore 04:30,quando si sono visti arrivare i primi camion colmi di strutture di ferro e legno che posteggiatesi sul lungomare, cominciavano a ricoprire tutta l'area sorgenti per la realizzazione di uno stabilimento balneare.
Nonostante l'ora insolita il passaparola tra i cittadini allarmati e i turisti allibiti si è esteso e in pochi minuti una marea di gente si è riversata sul luogo, creando seri problemi all'ordine pubblico.
Il sindaco infatti,dopo qualche ora emetteva un' ordinanza di sospensione dei lavori per motivi di ordine pubblico.
Questo saggio provvedimento emesso dal sindaco Giuseppe Picci serviva a riportare la calma ma non era sufficiente a rassicurare la popolazione e i turisti che spontaneamente senza organismi esterni si mobilitavano a costituire un tavolo per la raccolta delle firme onde richiedere agli organi competenti la revoca del provvedimento.
Da quel momento è scattato un presidio permanente con la raccolta firme formato da cittadini morcianesi che insieme ai turisti hanno suddiviso la loro giornata in turni sotto al gazebo per difendere quel luogo che li ha indotti a venire a Torre Vado: le sorgenti.
A quattro giorni dal fatto, oltre 1400 cittadini si sono recati al gazebo per esprimere il proprio disappunto apponendo la loro firma su un apposito registro.
La ditta installatrice eseguiva i lavori sulla base di una concessione rilasciata dalla Regione Puglia, che se dal punto di vista formale aveva tutti i crismi della legalità, dal punto di vista sostanziale, invece, non poteva né doveva essere rilasciata, perché un'apposita legge regionale ne vietava sia il rilascio che il rinnovo in luoghi simili.
La ditta nel 2009 comunicava l'inizio di attività e dopo pochi giorni l'Amministrazione Comunale approvava un provvedimento di sospensione del piano coste, dichiarando quell'area d'interesse pubblico proprio per la presenza di fiumi e sorgenti naturali.
Avverso tale provvedimento la società ricorreva al TAR ottenendo, in via cautelare la sospensiva del provvedimento.

Fin qui i fatti che hanno reso possibile e legale ciò che era specificatamente vietato dalla legge e dal buon senso, ennesima prova che il territorio e il suo patrimonio culturale e ambientale non ha santi in paradiso e può essere violentato, depauperato e snaturato senza che vi siano responsabili di simili violenze.
La Pro Loco Torre Vado per prima si è attivata per difendere i diritti sacrosanti del territorio che i cittadini di Morciano, Turisti, e Amministrazione comunale ( maggioranza e opposizione) in un coro unanime cercano di ripristinare la legalità non solo dal punto di vista formale, ma anche sostanziale che ne vieta simile realizzazione.
In questo momento, quello che più preoccupa la Pro Loco Torre Vado, è la divulgazione a mezzo stampa, di notizie false mescolate al vero che se utilizzate ad arte rendono falsi anche gli episodi veri e tutto si vanifica e tutto diventa regolare.
Per evitare che ciò continui a succedere, la Pro Loco, ha richiesto al comune di Morciano di Leuca, copia di tutti gli atti del piano Coste e relative licenze, al fine di presentare un nuovo ricorso al TAR, entrando nello specifico delle procedure istruttorie e richiedendo la revoca della concessione.
Mai come in questo momento, i cittadini di Morciano, Amministrazione Comunale (maggioranza e opposizione ) la parrocchia, le associazioni radicate sul territorio, hanno manifestato la voglia di lavorare insieme per difendere ciò che gli appartiene. Essi lo sanno fare egregiamente, senza infiltrazioni esterne, e siamo certi che riusciranno nel loro intento, ma devono concentrarsi sui fatti veri e non perdere tempo sulle notizie false.

Morciano di Leuca 2 luglio 2009

Il Presidente
Antonio Renzo

Tel./fax 0833/744265

le sorgenti di torre vado

Bravissimi...si fa così!

non toccate le sorgenti

Spero vivamente che riusciremo a far valere i nostri diritti e a non vedere le sorgenti "privatizzate"...Fa parte del nostro patrimonio, del nostro passato, presente e FUTURO....NON POSSIAMO PERMETTERLO...E DI TUTTI NOI..!!!